HomeMade AssociatiProgettiContatti

Metaprogetto 4XQTVQuinto di Treviso (Tv), 2004

Il metaprogetto vuole riportare la centralità delle idee e dei progetti sull’asse del fiume per riprende il legame che il paese aveva con il passato, e ripensare al territorio con funzioni attuali nel rispetto delle caratteristiche dei luoghi.
Il territorio di Quinto di Treviso è segnato dalla presenza del fiume Sile. Le caratteristiche meandriformi del corso d’acqua rendono il paesaggio fluviale particolarmente interessante sia dal punto di vista ambientale che di relazione con l’intorno.
Lo sviluppo urbano del paese ha preservato l’ambito fluviale lasciando però nelle aree di contatto con le superfici d’acqua un’indeterminatezza funzionale e formale.
Il fiume attraversa il paese ma non lo caratterizza, non lo si percepisce. I valori ambientali del fiume, costituiti dalle basse rive che arrivano all’acqua, dalla vegetazione riccamente composta che disegna molti dei bordi ancora naturali, dalla qualità dell’acqua che è peculiare soprattutto di questo prima sezione del Sile, non riescono ad emergere rispetto ai limiti densamente e disordinatamente costruiti di un paese che ha negato tutti i suoi contatti, storico/culturali, con il fiume.

Il tratto che interessa il centro urbano è utilizzato come spazio di risulta, è il retro del nucleo abitato esistente e non presenta attività se non saltuarie e poco organizzate. Questo si ripercuote sul territorio portando ad un degrado dei luoghi e dei loro usi, e quindi ad una perdita di conoscenza delle qualità del corso d’acqua e dei paesaggi che disegna.
Le potenzialità che racchiude possono essere reinterpretate e diventare il centro naturale di un paese sull’acqua. L’ambito di questa riqualificazione coincide con l’area dell’ex cava Biasuzzi. Un ampio specchio d’acqua che offre una continuità sia degli spazi che attraversa, sia delle visuali che propone legando le due sponde fluviali in un continuum verso il centro urbano. Quest’area centrale da elemento di divisione tra due parti del paese, può diventare il punto di collegamento di un nuovo sistema di percorsi e funzioni.

Nel metaprogetto presentato sono state individuate delle aree che possono essere ridisegnate in funzione di nuove destinazioni d’uso e di una nuova percorribilità in grado di creare delle alternative ciclo-pedonali rispetto all’attuale rete stradale.

La struttura del Fiume Sile si mostra in tutta la sua continuità in corrispondenza dell’ex cava Biasuzzi. E questa continuità è stata il filo ordinatore delle nuove attività previste. In quest’area utilizzando le aree dismesse e in fase di trasformazione è stato costruito un sistema di interventi distinti. Lo si definisce sistema in quanto la struttura generale funziona secondo un disegno delle connessioni e degli spazi che si lega al tessuto urbano, che consente una percorribilità continua dal centro urbano attraverso le aree verdi naturali.

Il sistema di progetti si definisce nelle seguenti aree:
- porta
- promenade
- giardino acquatico
- area attrezzata

Le attività previste culturali, ricreative, sportive consentono di “usare” la morfologia del paesaggio fluviale sfruttandone le diverse vocazioni. Percorrere il paesaggio dell’acqua sarà un modo per approfondirne le conoscenze, per rilevarne le sensibilità e per assicurarne la “manutenzione”/gestione.
Riportare la centralità delle idee e dei progetti sull’asse dei Sile mantiene il legame con il passato, e ripensa al territorio con funzioni attuali nel rispetto delle caratteristiche dei luoghi. I progetti si integrano con l’esistente, disegnando gli spazi con gli strumenti propri di una sensibilità ambientale che usa il linguaggio dei paesaggi d’acqua.
La planimetria generale descrive la trama delle connessioni. In modo uniforme sono stati tracciati dei percorsi che collegano l’area del laghetto, e le sue nuove funzioni, con l’intorno. Il bordo del lago diventa la nuova via ciclo-pedonale per unire la parte est a quella ovest del paese e offrire un percorso in sicurezza per coloro che useranno le diverse attività.
La struttura del verde esistente viene potenziata e diventa il naturale legame tra le nuove costruzioni e il tessuto urbano presente.

Crediti
Quinto di Treviso (Tv), 2004
Committente: Comune di Quinto di Treviso
Progetto: Made associati _ Michela De Poli e Adriano Marangon
Area: 60.000 mq
Premi: Progetto selezionato al Premio per l’urbanistica e la pianificazione territoriale “Luigi Piccinato” 2005, per il premio destinato ad un progetto – Menzione speciale

04_059