Future garden. Master di progettazione del giardino e del paesaggio
Parco del Mare di Ostia
Parco del Mare di Ostia …..progetto in corso
Il progetto di paesaggio del Parco del Mare è un progetto che tiene assieme i diversi paesaggi che compongono il lungomare di Ostia: la struttura urbana consolidata, i giardini configurati, le aree dunali storiche. Un progetto lungo 6km in cui la dolia è l’elemento identitario consolidato che si ripropone. La dolia appartiene alla storia (identificabile negli storici contenitori di Ostia antica) e appartiene alla contemporaneità, è l’elemento unificate che si fa struttura paesaggistica minuta, unità di misura utile ad unire le diverse situazioni, che segna e segnala lo spazio e i suoli che incontra. Il Parco è un’infrastruttura che rigenera la relazione tra l’arenile e l’interno rispolverando connessioni sbiadite attraverso le Piazze/Parco, i nuovi rilevati dunali, il lungomare unitario che dal porto turistico arriva fino alla rotonda Cristoforo Colombo.
Gli spazi, all’interno del Parco, sono costituiti da aree attrezzate con attività diverse per la sosta, lo svago, lo sport e calibrate per assecondare il ritmo urbano e la frequentazione verso il mare e per offrire esperienze diverse recuperando paesaggi compromessi.
Completamento Centro Intermodale
Il progetto prende avvio dalla necessità di riqualificare lo spazio di pertinenza della stazione ferroviaria e della stazione delle autocorriere, riorganizzando il sistema di flussi della mobilità lenta e gerarchizzando lo spazio per ridurre le criticità dovute all’assenza di percorsi pedonali e ciclopedonali sicuri che dalle Scuole superiori conducano alla stazione dei treni e alle banchine per l’attesa delle corriere.
Rigenerazione ambientale e paesaggistica MOSE – Bocca di Chioggia
L’intervento riguarda il progetto paesaggistico di rigenerazione naturale delle aree legate alla
realizzazione delle opere di difesa della laguna, in corrispondenza della Bocca di Porto di Chioggia.
La strategia progettuale assume come prioritaria la necessità di rispettare il programma di interventi
compensativi chiamato “Piano Europa” e la volontà di mitigare i danni o le pressioni sugli ecosistemi
delle porzioni di SIC e ZPS già interessati dalle opere realizzate.
Cantina CA’ ANNA
in corso
Lungomare di Ostia _ ROMA
Piazza delle Costellazioni
Il progetto si muove nell’alveo della strategia presentata nel Masterplan, declinandola per rispondere efficacemente alle necessità peculiari dell’area oggetto di intervento.
La lettura del luogo, partendo dalle debolezze riscontrate, ha permesso di mettere in campo delle azioni specifiche mirate a ricomporre l’identità di questo spazio, che attualmente risulta frammentato in una struttura rigida a fasce parallele che suggeriscono una transitabilità prevalentemente longitudinale.
L’obiettivo è quello di ricomporre la frammentarietà, per consentire una visuale complessiva in cui l’ampiezza della sezione stradale diventi ambito percepito come piazza principalmente dedicata alla mobilità lenta, al passeggio e al libero stare.
Rigenerazione Parco SILE
Il progetto riattiva una zona del centro del paese collocata strategicamente in un punto di congiunzione tra l’ambito urbano, il sistema fluviale del Sile e la strada di attraversamento. Gli interventi mirano a creare uno spazio protetto dell’ambito di accesso all’area naturalistica con un filtro visivo rispetto alla via di grande traffico.
Lungomare Riccardo Riva
I criteri di base per lo sviluppo del progetto fanno riferimento alla volontà di costruire un paesaggio multipercettivo in cui le diverse necessità di connessione (veicolare e ciclopedonale) costruiscano un sistema paesaggistico di interesse, non vincolato unicamente dalle esigenze dimensionali della viabilità. L’opportunità da cogliere è quella di ridefinire un layout dei percorsi e delle aree di sosta che dialoghino con gli elementi di valore del paesaggio di prossimità, reinterpretando il nastro stradale come una cerniera funzionale nella fascia boscata tra l’arenile e il tessuto residenziale consolidato, piuttosto che come una cesura. L’intervento offre l’occasione di inserire nel disegno complessivo, aree vegetate, sottoposte alla messa a dimora di esemplari arborei e fasce di perenni e graminacee che diventano dispositivo di regolazione bioclimatica, sistema di drenaggio e controllo delle acque meteoriche oltre che elemento di qualità paesaggistica.
Le risorgive della Botteniga a nord di Treviso
Riqualificazione paesaggistica del centro di Bibione
L’approccio operativo ha individuato i diversi settori che contraddistinguono la via centrale individuandone le peculiarità principali: per ogni tratto sono stati evidenziati i caratteri identitari e le criticità. La sezione tipologica relativa ad ogni tratto permette di comprendere lo spazio pubblico e il suo utilizzo nella componente pedonale, carrabile e di struttura della vegetazione e nella loro interrelazione.
L’intento è quello di migliorare la qualità dei luoghi potenziandone la riconoscibilità e l’identità lungo tutto il viale attraverso una strategia che prevede la possibilità di declinare i diversi elementi che concorrono alla composizione complessiva.
Ragionare per elementi puntuali e declinabili la cui composizione costruisce un insieme organico, permette di controllare le singole complessità ed esigenze organizzando gli spazi in modo da garantire la massima fruibilità in sicurezza per tutti gli utenti.
Terrae Aquae _ Padiglione Italia Biennale di Architettura VE – 2025
Torrente Duina e fiume Sarca
Il progetto/Masterplan ha come obiettivo l’individuazione di strategie idonee a riqualificare ambientalmente e paesaggisticamente l’ambito del Torrente Duina e del Fiume Sarca nei tratti in cui i due corsi d’acqua attraversano l’abitato di Ponte Arche.
La vocazione dell’area è quella turistica legata alle cure termali. Nonostante il profondo legame con l’acqua, il paese è sempre stato affacciato sull’asse viario Trento- Tione marginalizzando il ruolo del Fiume, guardato come una fonte di pericolo per l’insediamento più che come una potenzialità paesaggistico ambientale da valorizzare.
Da alcuni anni, la mutata sensibilità ambientale ha portato ad una progressiva rivalutazione del ruolo del Fiume nello sviluppo futuro degli insediamenti lungo le sponde, sia come possibile teatro di nuove attività permanenti o temporanee da allestire lungo i corsi, sia come elemento attrattore per promuovere il benessere individuale.
A questo scopo è stato aperto un tavolo di confronto con gli organi competenti e i portatori di interesse, per valutare la compatibilità delle soluzioni proposte con le necessità di protezione dell’abitato e studiare le potenzialità di sviluppo futuro dell’attività turistico ricettiva.
Borgo Mazzini
L’obiettivo del presente intervento è mettere a sistema quanto finora realizzato – il recupero degli spazi interstiziali della cortina urbana divenuti il Giardino G1 (già completato) e il giardino G2 (in corso di riqualificazione con l’apertura del varco verso Borgo Mazzini) con il nuovo intervento di riqualificazione e pedonalizzazione di Borgo Mazzini. Lo scopo è quello di incentivare un approccio diverso al vivere urbano, in cui la componente della pedonalità e del passeggio portano a una maggior consapevolezza della qualità e godibilità dello spazio pubblico. Treviso diventa una città in cui la sosta acquista valore, in virtù della qualità architettonica e del peso storico simbolico degli edifici e monumenti che la costellano e che costituiscono i riferimenti visuali del visitatore e del residente.
Costruire un sistema di coordinate percettive rinvenibile in altri luoghi simbolici della città, agevolare la permanenza nei luoghi pubblici di un target ampio di visitatori, con un occhio di riguardo alla popolazione residente del quartiere costituita in gran parte da persone anziane.
IF – INDUSTRIA FESTIVAL ARCHITETTURA
Prato del Duomo di San Miniato
L’insediamento di San Miniato è uno dei borghi storici di matrice medioevale che si susseguono a sud della piana alluvionale dell’Arno. Si configura come un borgo che asseconda l’andamento curvilineo delle curve di livello che conformano la collina su cui sorge.
La città fa parte di quei territori collinari che si contrappongono alla Valle dell’Arno densamente urbanizzata. L’insediamento di San Miniato è definito come morfotipo insediativo lineare a dominanza infrastrutturale multimodale individuato come sistema dei centri doppi sulla Via pisana. Questi borghi storici conservano i caratteri paesistici originari, in gran parte riconoscibili nella maglia insediativa che tuttora ricalca l’antica organizzazione spaziale, sia nelle trame viarie che nelle dimensioni.
L’intervento riguarda la riqualificazione e valorizzazione del Prato del Duomo, luogo affascinante in virtù delle specificità che lo contraddistinguono rispetto agli altri spazi pubblici di San Miniato. L’ambito possiede già delle qualità paesaggistiche notevoli. Quello che il progetto intende perseguire è quindi la valorizzazione dello spazio in relazione al contesto urbano, intervenendo sulla ricomposizione del layout planimetrico e ricostruendo un’identità dell’area che ne valorizzi le specificità, pur mantenendo riconoscibile una coerenza con il contesto, per quanto riguarda materiali, cromatismi, trattamento delle superfici.
Parco del Mare di Rimini
Il Parco del Mare e la “fenomenologia della sardina”: il comportamento del banco di sardine ben si presta a descrivere l’atteggiamento progettuale che ha guidato le scelte in merito alla progettazione del paesaggio nell’ambito litoraneo di Rimini.
Le sardine si adattano alle sollecitazioni esterne e il banco assume conformazioni diverse a seconda del contesto in cui si trova, sicché in fase di migrazione assume una conformazione che possiamo definire uniformemente distribuita e diffusa, si addensa invece assumendo conformazioni più compatte-esclusive in presenza di stimoli esterni come cibo e luce, assume invece una conformazione inclusiva per disorientare il potenziale predatore.
Il progetto del sistema del verde garantisce la massima flessibilità in ragione delle diverse necessità / stimoli esterni a cui è sottoposto e in base al contesto assumere conformazioni diverse senza alcuna compromissione della leggibilità globale dell’intervento.
Le singole “sardine”, tutte assolutamente simili eppure evidentemente diverse, compartecipano alla costruzione di un unico grande organismo, il banco, che si muove e reagisce come un unico meccanismo perfettamente coordinato.
Analogamente il progetto è composto da elementi singoli, analizzabili e declinabili (la duna- sardina) che in base alle esigenze diventa duna vegetata , duna pavimentata, piccolo edificio, e partecipa alla costituzione di un’unica vasta infrastruttura territoriale.
Ridefinizione paesaggistica Fiera di Pordenone
Il progetto generale per la riqualificazione paesaggistica degli spazi aperti della Fiera di Pordenone si è sviluppato attraverso l’indagine delle diverse penalità che compongono il sito (rigidamente pavimentato, con ostacoli al libero movimento, con difficoltà di orientamento) con la finalità di utilizzare Nature Based Solution per migliorare le qualità ambientali, paesaggistiche e di percezione in relazione al suo intorno e alla connessione con la struttura fluviale che caratterizza l’ingresso alla città di Pordenone (Fiume Noncello).
Swiss Talks #2 – Learning from water
Piazzale San Valentino
Riconfigurazione di uno spazio Piazza/Parcheggio/Parco tangente al viale della Rimembranza.
International Meeting of Landscape and Garden 2023
AHI – European Award Architectural Heritage Intervention
Parco Campo Marzo
“Opere strategiche – Rigenerazione urbana per riduzione dei fenomeni di degrado sociale e miglioramento qualità del decoro urbano e del tessuto ambientale per “Campo Marzo – Ambito Ovest”. Progetto di ristrutturazione al fine di incrementare le attività e agevolare la fruizione e l’accessibilità al parco.
Aerocampo San Giacomo di Veglia _ concorso
La logica di aggregazione funzionale si sviluppa su un doppio fronte: modalità d’uso degli spazi e composizione delle diverse naturalità. Il legame natura/uomo sia dal punto di vista percettivo, sensoriale ed esperenziale è sempre attivo.
Scuola primaria Montegrappa
Crediti:
Cronologia: progetto 2022
Committente: Comune di Romano D’Ezzelino
Progetto: MADE associati _ Treviso, arch. Michela De Poli e arch. Adriano Marangon
Collaboratori: arch. Laura Castenetto, arch. Daniele Giurizzato
Immagini: RdV
Centro diurno Lorenzo Zen e nuova centralità
La promozione della trasformazione del centro della frazione di Fellette è frutto della collaborazione tra l’Amministrazione Comunale, la Parrocchia del SS. Redentore e la Farmacia che hanno riconosciuto le necessità di una Comunità in costante evoluzione di riorganizzare il centro storico riconnettendo gli spazi destinati all’attività religiosa, quelli volti ai servizi destinati agli anziani, e gli spazi per l’aggregazione collettiva, culturale e sportiva.
Parco della Cultura Antonio Caregaro Negrin
Il parco è una delle importanti opere dell’architetto paesaggista e ingegnere Antonio Caregaro Negrin, eseguito tra il 1855 e il 1861 su incarico della famiglia Dalla Vida era denominato prima dell’intervento, Parco di Villa Longobardi. Dichiarato di interesse culturale ai sensi dell’art. 12 del D.lgs 42/2004 (vincolo monumentale). L’area ha subito un critico intervento di deformazione negli anni 1940/1950 con la costruzione di una villa residenziale, completamente estranea al delicato contesto paesaggistico. Il Parco, nonostante numerosi interventi intercorsi negli anni, aveva mantenuto alcuni elementi focali che nonostante lo stato di degrado in cui versava il parco erano ancora riconoscibili.
Il progetto si articola in azioni strategiche tematiche che prendono avvio dal riconoscimento del valore storico-botanico del Parco, per riportare un nuovo equilibrio all’interno della struttura paesaggistica e al contempo, sfruttando elementi esistenti estranei rigenerati, riqualificarne funzionalmente alcune aree individuando vocazioni plausibili che ne garantiscano la sopravvivenza nel tempo e la fruizione attenta da parte della comunità.
La prima azione e la più importante è stata la demolizione della residenza: una demolizione controllata e selettiva della porzione fuori terra dell’edifico e di tutte le parti di pavimentazioni, la bonifica dei serbatoi e delle cisterne con relative tubazioni. La parte interrata viene mantenuta e rigenerata tenendo il suo perimetro e rendendola funzionale all’allestimento di una cavea per piccoli eventi. I vasconi laterali, i vecchi muri interrati, diventano ampi contenitori di vegetazione.
Nuove Cantine Italiane
Padiglione Cantina Pizzolato _ L’officina del vino
L’Officina del Vino è uno spazio composto come una successione di spazi in costante collegamento con l’esterno con una particolare attenzione alla relazione con i vecchi ciliegi: l’interrelazione è qualificata dalla misurata prossimità dei volumi nei confronti delle alte alberature. Il concept del progetto del padiglione, nasce dall’approfondimento del processo di lavorazione dei vigneti trevigiani per produrre il prosecco.
The 9th INTERNATIONAL LANDSCAPE ARCHITECTURE EXHIBITION
PREMIO SIMONETTA BASTELLI 2020 _ 1° classificato
Parco aziendale Contarina Spa
Il giardino dell’accoglienza di Contarina Spa è costituito dalla successione ordinata di filamenti naturali e filamenti materici su cui si inserisce, in un disegno libero una successione di alberature da frutto (Punica granatum). La disposizione rigorosa costituisce un pavimento utile alla distribuzione agli edifici degli uffici e della Presidenza.
Masterplan Borgo Mazzini Smart Cohousing _ il giardino dei grani
Il progetto Borgo Mazzini Smart Cohousing si focalizza sull’utilizzo di siti dismessi e disponibili in un ampio comparto della città di Treviso. Il luogo rappresenta, dal punto di vista urbano, un punto di transizione tra storicità diverse nel passaggio dalle fortificazioni medievali al periodo rinascimentale, con i relativi segni e modalità costruttive/percettive/rappresentative che interessano la città storica.
Da CARD a Parco Giacomini
Il Parco Giacomini di Motta di Livenza recupera l’ex area per il conferimento dei rifiuti urbani e la trasforma seguendo il principio del riuso/riciclo utilizzando quanto già esistente in loco con il minimo spreco di energie per garantirne la sostenibilità sia economica che di gestione. Attraverso operazioni di DEPAVING ordinati è stato liberato il suolo da porzioni di cemento divenute spazi permeabili, luogo di nuove alberature e vegetazione a bassissima manutenzione. Nel disegno è coinvolto il recupero di un’area naturale a bosco lasciata in abbandono: dalla massa boschiva si diramano dei filamenti arborei che guidano le persone all’interno del parco giochi. Il bosco è stato “curato” e ampliato attraverso la piantagione sinusoidale di alberi ed arbusti a coprire un’area di quasi 3000mq.
Ampliamento farmacia
Ampliamento di una Farmacia esistente per la realizzazione di spazi secondari ad uso magazzino, laboratorio e servizi igienici. L’ambito in cui ricade è in vincolo ambientale e paesaggistico e il suo affaccio è rivolto ad un percorso pedonale in area protetta caratterizzato da una densa area boscata. L’ambito in ampliamento instaura una relazione con le aree esterne attraverso il recupero e la reinterpretazione di segni e matericità che provengono dal paesaggio delle aree umide.
Mercato del pesce
Scuola primaria Cecilia Danieli
Il progetto di scuola primaria è il risultato del bando di concorso del Gruppo Danieli, per la realizzazione di un nuovo edificio a destinazione di istituto scolastico privato parificato di livello primario presso il comprensorio didattico “Cecilia Danieli”, già dotato di un edificio adibito ad Asilo Nido. Il progetto si configura come il primo intervento in un sistema in evoluzione che possa svilupparsi nella definizione di un campus comprendente anche, una scuola secondaria, spazi polifunzionali ad uso auditorium, palestra e piscina. Il sistema planimetrico è disegnato al fine di produrre fluidità nelle connessioni, nell’utilizzo degli spazi e nella percezione dei volumi, in continua interazione fra interno ed esterno.
La cantina dalle radici BIO _ La cantina Pizzolato
La costruzione del nuovo edificio, all’interno della Cantina Pizzolato, propone il riordino dell’intera area sia in termini volumetrici che di mobilità, nella volontà di collegare la qualità dell’intorno coltivato con la qualità delle strutture edificate. Il nuovo edificio si dispone in successione agli edifici esistenti al fine di costruire un nucleo compatto delle diverse attività di lavorazione.
L’impiego di cromatismi, matericità e trame affidate alla “pelle” che costituisce il rivestimento, non solo del nuovo intervento ma dell’intero complesso edificato, ricade positivamente sulla percezione generale del paesaggio.
– Pizzolato Winery in Treviso, Italy, nominated to the European Union Prize for Contemporary Architecture – Mies van der Rohe Award 2017;
– HONORABLE MENTION ”Barbara Cappochin” International Architecture Prize – 2017
Wine&
– Landscape Architecture 2.0 – ECCELLENZA DEL PAESAGGIO per la Cantina Pizzolato. MIPAAF (Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali), Paysage/Topscape – 2018
– “Arcipelago Italia. Progetti per il futuro dei territori interni del Paese” curatore Mario Cucinella per il Padiglione Italia alla 16. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia (26 maggio – 25 novembre 2018) promosso dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane, MiBACT“
Parcheggi aeroporto Marco Polo
Una pineta di Pinus Pinea rappresenta uno degli ambiti di sviluppo per un nuovo parcheggio all’Aeroporto Marco Polo di Tessera. Il progetto unisce la necessità di collocare posti auto per la sosta e le caratteristiche vegetazionali cercando un equilibrio.
Il parcheggio è stato disegnato come una piastra che si sovrappone alla maglia arborea e che sfrutta la presenza del fossato perimetrale per costituire un sistema unitario.
Piazza Roma
Il progetto di riqualificazione di Piazza Roma intende agire attraverso semplici dispositivi compositi al fine di riscoprire l’antico protendersi del nucleo urbano verso il fiume (documentato dall’iconografia storica) dando valore ai diversi affacci “naturali” e storici che il contesto dispone (come villa Memo Giordani Valeri) e assegnando una multifunzionalità degli spazi per favorire nuove attività pubbliche e quindi rinnovate socialità.
Percorso naturalistico
Comprende la realizzazione di percorsi pedonali all’interno di un’area ad elevato valore ambientale e la risistemazione dell’area centrale del paese.
Il percorso consente di attraversare l’area di pregio ambientale senza interrompere la percolazione ecologica e senza incidere significativamente sullo stato ambientale degli habitat e delle specie presenti.
Giardino privato
Il progetto di questo piccolo giardino risponde alla necessità di costruire una tettoia per il ricovero delle auto, un magazzino, e di ridisegnare lo spazio a prato delle due superfici immediatamente adiacenti all’abitazione risalente ai primi del ‘900.
Ampliamento cimitero
Un piccolo cimitero e il suo ampliamento sono il tema di un riordino formale di accessibilità e funzionalità di un’area posta in prossimità del centro storico del Comune di Pieve di Soligo. Attraverso una pulizia, sia funzionale che formale, dello spazio esterno al cimitero ora promiscuo e disorganizzato nelle sue diverse funzionalità (accessibilità, collegamento tra le diverse parti ampliate, utilizzo dei piccoli servizi connessi alla cura delle tombe, gestione dei rifiuti), il progetto si compone di semplici partizioni e superfici che costruiscono contenuti ambiti “di passaggio” in un progressivo e ordinato avvicinamento al luogo delle sepolture.