Parco Riva AstichelloVicenza _ 2011

Il percorso progettuale si è formato attraverso una lettura cartografica storica e la relativa restituzione dei segni “forti” dell’evoluzione dell’area. La sovrapposizione dei diversi tempi evolutivi (sono stati messi a confronto cartografie storiche e riprese aeree) ha delineato un progressivo avanzamento della linea edificata sempre più invasiva dell’area fluviale. L’accrescimento del bordo edificato, costituito da bordi geometrici irregolari, ha progressivamente interrotto la continuità di filamenti arborei che dal bordo fluviale si estendevano verso est costituendo delle esili lingue di penetrazione verdi fondamentali alla continuità e compenetrazione dei paesaggi.  L’occupazione compatta degli spazi agricoli, con edificato centrato su lotto, ha cancellato matrici di riferimento delle trame coltivate.

Il bordo allargato del fiume si è di conseguenza trasformato, in parte subendo l’avanzamento edificato, in parte consolidando l’affaccio al Fiume Astichello qualificandosi nella componente vegetale. La massa arborea, in particolare il pioppeto a nord nel contatto con l’ampio parcheggio, ha sostituito nel tempo alcune aree agricole.

Questo andamento del limite in movimento impone, considerando ora la qualità delle aree verdi e il nuovo valore assegnato al possibile Parco Astichello come grande connessione ecosistemica territoriale, di segnare gli “ambiti di pertinenza”: nel progetto sono state quindi individuate due linee di “confine” in cui una fascia di intermediazione consapevole stabilisce i diversi rapporti e soprattutto segna il bordo lì dove l’edificato si attesta e si limita.

Crediti
Vicenza, 2011
Committente: Privato
Progetto: Made associati _ Michela De Poli e Adriano Marangon
Consulente: dott. agr. Roberto De Marchi

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