Parco del Mare di Ostia
Ostia, ROMA
Parco del Mare di Ostia …..progetto in corso
Il progetto di paesaggio del Parco del Mare è un progetto che tiene assieme i diversi paesaggi che compongono il lungomare di Ostia: la struttura urbana consolidata, i giardini configurati, le aree dunali storiche. Un progetto lungo 6km in cui la dolia è l’elemento identitario consolidato che si ripropone. La dolia appartiene alla storia (identificabile negli storici contenitori di Ostia antica) e appartiene alla contemporaneità, è l’elemento unificate che si fa struttura paesaggistica minuta, unità di misura utile ad unire le diverse situazioni, che segna e segnala lo spazio e i suoli che incontra. Il Parco è un’infrastruttura che rigenera la relazione tra l’arenile e l’interno rispolverando connessioni sbiadite attraverso le Piazze/Parco, i nuovi rilevati dunali, il lungomare unitario che dal porto turistico arriva fino alla rotonda Cristoforo Colombo.
Gli spazi, all’interno del Parco, sono costituiti da aree attrezzate con attività diverse per la sosta, lo svago, lo sport e calibrate per assecondare il ritmo urbano e la frequentazione verso il mare e per offrire esperienze diverse recuperando paesaggi compromessi.
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Committente: Roma Capitale – Risorse per Roma
Progetto (PFTE): RTP Abacus srl capogruppo – viabilità e parcheggi, MADE associati – progetto generale paesaggistico, VDP srl – rilievo botanico e vegetazionale, CO.RI.P. srl – rilievo topografico, Massarente architettura – arredi, Carlo Costantini – impianti
Completamento Centro Intermodale
Cividale del Friuli _ UD
Il progetto prende avvio dalla necessità di riqualificare lo spazio di pertinenza della stazione ferroviaria e della stazione delle autocorriere, riorganizzando il sistema di flussi della mobilità lenta e gerarchizzando lo spazio per ridurre le criticità dovute all’assenza di percorsi pedonali e ciclopedonali sicuri che dalle Scuole superiori conducano alla stazione dei treni e alle banchine per l’attesa delle corriere.
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Committente: Comune di Cividale del Friuli-UD 2025
Progetto (PFTE): MADE associati
Collaboratori: dott.ssa Sara Steffan, arch. Laura Castenetto, arch. Alessandro Zamprogna
Rigenerazione ambientale e paesaggistica MOSE – Bocca di Chioggia
Venezia
L’intervento riguarda il progetto paesaggistico di rigenerazione naturale delle aree legate alla
realizzazione delle opere di difesa della laguna, in corrispondenza della Bocca di Porto di Chioggia.
La strategia progettuale assume come prioritaria la necessità di rispettare il programma di interventi
compensativi chiamato “Piano Europa” e la volontà di mitigare i danni o le pressioni sugli ecosistemi
delle porzioni di SIC e ZPS già interessati dalle opere realizzate.
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Concessionario: Consorzio Venezia Nuova
Committente: HMR
Consulenza ambientale e paesaggistica (PFTE e Esec.): MADE associati
Cantina CA’ ANNA
Maserada sul Piave _ TV
in corso
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Committente: privato
Progetto: MADE associati
Collaboratori: arch. Filippo Tonel, arch. Daniele Giurizzato, arch. Laura Castenetto
Immagini: RdV + MADE
Piazza delle Costellazioni
Bibione
Il progetto si muove nell’alveo della strategia presentata nel Masterplan, declinandola per rispondere efficacemente alle necessità peculiari dell’area oggetto di intervento.
La lettura del luogo, partendo dalle debolezze riscontrate, ha permesso di mettere in campo delle azioni specifiche mirate a ricomporre l’identità di questo spazio, che attualmente risulta frammentato in una struttura rigida a fasce parallele che suggeriscono una transitabilità prevalentemente longitudinale.
L’obiettivo è quello di ricomporre la frammentarietà, per consentire una visuale complessiva in cui l’ampiezza della sezione stradale diventi ambito percepito come piazza principalmente dedicata alla mobilità lenta, al passeggio e al libero stare.
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Cronologia: 2025 in corso
Committente: Comune di San Michele al Tagliamento
Progetto: MADE associati _ Treviso, arch. Michela De Poli e arch. Adriano Marangon
Collaboratori: Laura Castenetto, Marta Cacciacarro, Daniele Giurizzato
Immagini: MADE + Claudio Avila
Rigenerazione Parco SILE
Quinto di Treviso
Il progetto riattiva una zona del centro del paese collocata strategicamente in un punto di congiunzione tra l’ambito urbano, il sistema fluviale del Sile e la strada di attraversamento. Gli interventi mirano a creare uno spazio protetto dell’ambito di accesso all’area naturalistica con un filtro visivo rispetto alla via di grande traffico.
Crediti
Committente: Comune di Quinto di Treviso
Progetto PFTE, Esec: MADE associati
Collaboratori: arch. Alessandro Zamprogna, arch. Laura Castenetto
Lungomare Riccardo Riva
Lignano Sabbiadoro
I criteri di base per lo sviluppo del progetto fanno riferimento alla volontà di costruire un paesaggio multipercettivo in cui le diverse necessità di connessione (veicolare e ciclopedonale) costruiscano un sistema paesaggistico di interesse, non vincolato unicamente dalle esigenze dimensionali della viabilità. L’opportunità da cogliere è quella di ridefinire un layout dei percorsi e delle aree di sosta che dialoghino con gli elementi di valore del paesaggio di prossimità, reinterpretando il nastro stradale come una cerniera funzionale nella fascia boscata tra l’arenile e il tessuto residenziale consolidato, piuttosto che come una cesura. L’intervento offre l’occasione di inserire nel disegno complessivo, aree vegetate, sottoposte alla messa a dimora di esemplari arborei e fasce di perenni e graminacee che diventano dispositivo di regolazione bioclimatica, sistema di drenaggio e controllo delle acque meteoriche oltre che elemento di qualità paesaggistica.
Crediti
Cronologia: 2025 in corso di realizzazione
Committente: Comune di Lignano Sabbiadoro (Ud)
Progetto: MADE associati _ Treviso, arch. Michela De Poli e arch. Adriano Marangon
Coll: arch. Laura Castenetto, Marta Cacciacarro
Riqualificazione paesaggistica del centro di Bibione
Bibione (Italia)
L’approccio operativo ha individuato i diversi settori che contraddistinguono la via centrale individuandone le peculiarità principali: per ogni tratto sono stati evidenziati i caratteri identitari e le criticità. La sezione tipologica relativa ad ogni tratto permette di comprendere lo spazio pubblico e il suo utilizzo nella componente pedonale, carrabile e di struttura della vegetazione e nella loro interrelazione.
L’intento è quello di migliorare la qualità dei luoghi potenziandone la riconoscibilità e l’identità lungo tutto il viale attraverso una strategia che prevede la possibilità di declinare i diversi elementi che concorrono alla composizione complessiva.
Ragionare per elementi puntuali e declinabili la cui composizione costruisce un insieme organico, permette di controllare le singole complessità ed esigenze organizzando gli spazi in modo da garantire la massima fruibilità in sicurezza per tutti gli utenti.
Crediti
Cronologia: 2024/25 in corso
Committente: Comune di San Michele al Tagliamento
Progetto: MADE associati _ Treviso, arch. Michela De Poli e arch. Adriano Marangon
Collaboratori: arch. Laura Castenetto, Marta Cacciacarro
Torrente Duina e fiume Sarca
Comano Terme - Stenico _ TN
Il progetto/Masterplan ha come obiettivo l’individuazione di strategie idonee a riqualificare ambientalmente e paesaggisticamente l’ambito del Torrente Duina e del Fiume Sarca nei tratti in cui i due corsi d’acqua attraversano l’abitato di Ponte Arche.
La vocazione dell’area è quella turistica legata alle cure termali. Nonostante il profondo legame con l’acqua, il paese è sempre stato affacciato sull’asse viario Trento- Tione marginalizzando il ruolo del Fiume, guardato come una fonte di pericolo per l’insediamento più che come una potenzialità paesaggistico ambientale da valorizzare.
Da alcuni anni, la mutata sensibilità ambientale ha portato ad una progressiva rivalutazione del ruolo del Fiume nello sviluppo futuro degli insediamenti lungo le sponde, sia come possibile teatro di nuove attività permanenti o temporanee da allestire lungo i corsi, sia come elemento attrattore per promuovere il benessere individuale.
A questo scopo è stato aperto un tavolo di confronto con gli organi competenti e i portatori di interesse, per valutare la compatibilità delle soluzioni proposte con le necessità di protezione dell’abitato e studiare le potenzialità di sviluppo futuro dell’attività turistico ricettiva.
Crediti
Cronologia: 2024-2025
Committente: Comune di Comano terme e Comune di Stenico (Tn)
Progetto: MADE associati _ Treviso, arch. Michela De Poli e arch. Adriano Marangon
Collaboratori: arch. Laura Castenetto, arch. Daniele Giurizzato
Borgo Mazzini
Treviso
L’obiettivo del presente intervento è mettere a sistema quanto finora realizzato – il recupero degli spazi interstiziali della cortina urbana divenuti il Giardino G1 (già completato) e il giardino G2 (in corso di riqualificazione con l’apertura del varco verso Borgo Mazzini) con il nuovo intervento di riqualificazione e pedonalizzazione di Borgo Mazzini. Lo scopo è quello di incentivare un approccio diverso al vivere urbano, in cui la componente della pedonalità e del passeggio portano a una maggior consapevolezza della qualità e godibilità dello spazio pubblico. Treviso diventa una città in cui la sosta acquista valore, in virtù della qualità architettonica e del peso storico simbolico degli edifici e monumenti che la costellano e che costituiscono i riferimenti visuali del visitatore e del residente.
Costruire un sistema di coordinate percettive rinvenibile in altri luoghi simbolici della città, agevolare la permanenza nei luoghi pubblici di un target ampio di visitatori, con un occhio di riguardo alla popolazione residente del quartiere costituita in gran parte da persone anziane.
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PFTE _ Treviso, 2024
Committente: ISRAA
Progetto: Made associati _ Michela De Poli e Adriano Marangon
Collaboratori: arch. Laura Castenetto, arch. Daniele Giurizzato
Prato del Duomo di San Miniato
San Miniato _ PI
L’insediamento di San Miniato è uno dei borghi storici di matrice medioevale che si susseguono a sud della piana alluvionale dell’Arno. Si configura come un borgo che asseconda l’andamento curvilineo delle curve di livello che conformano la collina su cui sorge.
La città fa parte di quei territori collinari che si contrappongono alla Valle dell’Arno densamente urbanizzata. L’insediamento di San Miniato è definito come morfotipo insediativo lineare a dominanza infrastrutturale multimodale individuato come sistema dei centri doppi sulla Via pisana. Questi borghi storici conservano i caratteri paesistici originari, in gran parte riconoscibili nella maglia insediativa che tuttora ricalca l’antica organizzazione spaziale, sia nelle trame viarie che nelle dimensioni.
L’intervento riguarda la riqualificazione e valorizzazione del Prato del Duomo, luogo affascinante in virtù delle specificità che lo contraddistinguono rispetto agli altri spazi pubblici di San Miniato. L’ambito possiede già delle qualità paesaggistiche notevoli. Quello che il progetto intende perseguire è quindi la valorizzazione dello spazio in relazione al contesto urbano, intervenendo sulla ricomposizione del layout planimetrico e ricostruendo un’identità dell’area che ne valorizzi le specificità, pur mantenendo riconoscibile una coerenza con il contesto, per quanto riguarda materiali, cromatismi, trattamento delle superfici.
Crediti:
Cronologia: 2024 in corso
Committente: Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato _ Presidenza Avv. Giovanni Urti, Crédit Agricole Italia _ direttore Regione Toscana – Umbria Massimo Cerbai
Proprietà: Comune di San Miniato, Diocesi di San Miniato, Capitolo dei Canonici della Cattedrale, Parrocchia dei Santi Maria Assunta e San Genesio
Gruppo di Progettazione: Coordinamento scientifico prof. arch. Luigi Latini, Progetto generale e di Paesaggio MADE associati_Treviso arch. Michela De Poli e arch. Adriano Marangon, Consulenza alberature dott. agr. Marco cei, Rilievo Digitalismi – Andrea Lippi & C.
Archeologa: dott.ssa Francesca Fabbrini
Coll: arch. Laura Castenetto, arch. Daniele Giurizzato
Parco del Mare di Rimini
Rimini
Il Parco del Mare e la “fenomenologia della sardina”: il comportamento del banco di sardine ben si presta a descrivere l’atteggiamento progettuale che ha guidato le scelte in merito alla progettazione del paesaggio nell’ambito litoraneo di Rimini.
Le sardine si adattano alle sollecitazioni esterne e il banco assume conformazioni diverse a seconda del contesto in cui si trova, sicché in fase di migrazione assume una conformazione che possiamo definire uniformemente distribuita e diffusa, si addensa invece assumendo conformazioni più compatte-esclusive in presenza di stimoli esterni come cibo e luce, assume invece una conformazione inclusiva per disorientare il potenziale predatore.
Il progetto del sistema del verde garantisce la massima flessibilità in ragione delle diverse necessità / stimoli esterni a cui è sottoposto e in base al contesto assumere conformazioni diverse senza alcuna compromissione della leggibilità globale dell’intervento.
Le singole “sardine”, tutte assolutamente simili eppure evidentemente diverse, compartecipano alla costruzione di un unico grande organismo, il banco, che si muove e reagisce come un unico meccanismo perfettamente coordinato.
Analogamente il progetto è composto da elementi singoli, analizzabili e declinabili (la duna- sardina) che in base alle esigenze diventa duna vegetata , duna pavimentata, piccolo edificio, e partecipa alla costituzione di un’unica vasta infrastruttura territoriale.
Crediti
RTP/ Gruppo di Lavoro: LINEE GUIDA DI INDIRIZZO PROGETTUALE “PARCO DEL MARE”: RTP MIRALLES TAGLIABUE EMBT S.L.P. di Benedetta Tagliabue (Capogruppo) ideazione e progetto generale, MADE ASSOCIATI progetto di paesaggio, MASSARENTE ARCHITETTURA S.R.L. progetto urbanistica, ABACUS S.R.L. progetto trasportistico e interfaccia modale, Arch. Mamoli Marcello di Vicenza urbanistica
RTP/ Gruppo di Lavoro: PROGETTO ESECUTIVO tratti 4,5,6,7,9: RTP MIRALLES TAGLIABUE EMBT S.L.P. di Benedetta Tagliabue (Capogruppo) ideazione e progetto generale, MADE ASSOCIATI progetto di paesaggio, MASSARENTE ARCHITETTURA S.R.L. progetto urbanistica, ABACUS S.R.L. progetto OO.UU mobilità e strutture, SINTEL eng impianto elettrico e reti
Fotografie AdrianoMarangon©MADEassociati
Ridefinizione paesaggistica Fiera di Pordenone
Pordenone
Il progetto generale per la riqualificazione paesaggistica degli spazi aperti della Fiera di Pordenone si è sviluppato attraverso l’indagine delle diverse penalità che compongono il sito (rigidamente pavimentato, con ostacoli al libero movimento, con difficoltà di orientamento) con la finalità di utilizzare Nature Based Solution per migliorare le qualità ambientali, paesaggistiche e di percezione in relazione al suo intorno e alla connessione con la struttura fluviale che caratterizza l’ingresso alla città di Pordenone (Fiume Noncello).
Crediti
Cronologia: 2024 in corso
Committente: Fiera di Pordenone
Progetto: MADE associati _ Treviso, arch. Michela De Poli e arch. Adriano Marangon
Collaboratori: arch. Laura Castenetto, arch. Daniele Giurizzato
Piazzale San Valentino
Sernaglia della Battaglia
Riconfigurazione di uno spazio Piazza/Parcheggio/Parco tangente al viale della Rimembranza.
Crediti
Cronologia: 2021/2023
Committente: Comune di Sernaglia della Battaglia, RUP arch. Mauro Gugel
Progetto: MADE associati _ Treviso, arch. Michela De Poli e arch. Adriano Marangon
Collaboratori: arch. Laura Castenetto, arch. Daniele Giurizzato
Imprese esecutrici: De Nardi srl – Laedilscavi srl
Parco Campo Marzo
Vicenza
“Opere strategiche – Rigenerazione urbana per riduzione dei fenomeni di degrado sociale e miglioramento qualità del decoro urbano e del tessuto ambientale per “Campo Marzo – Ambito Ovest”. Progetto di ristrutturazione al fine di incrementare le attività e agevolare la fruizione e l’accessibilità al parco.
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Committente: Comune di Vicenza
Progetto PFTE, Esecutivo: MADE associati
Collaboratori: arch. Laura Castenetto, arch. Daniele Giurizzato
Riqualificazione ecologica e paesaggistica via Pasubio
Isola Vicentina _ VI
I criteri di formazione del progetto sono legati a una riflessione preliminare sull’eterogeneità dei fronti in affaccio, in termini di frammentazione, di orientamento e di necessità di visibilità. L’obiettivo, è la riqualificazione dell’ingresso al centro di Isola Vicentina. Le strategie messe in campo per cercare di costruire un viale riconoscibile che possa agevolmente declinarsi in base alle diverse situazioni e rispondere anche a logiche di riqualificazione ecologica oltre che paesaggistica sono: l’aumento delle superfici permeabili e la realizzazione di un viale alberato che diano valore all’ingresso al paese.
Crediti
Cronologia: 2023
Committente: Comune di Isola Vicentina (Vi)
Progetto: MADE associati _ Treviso
Collaboratori: arch. Laura Castenetto
Aerocampo San Giacomo di Veglia _ concorso
Vittorio Veneto _ TV
La logica di aggregazione funzionale si sviluppa su un doppio fronte: modalità d’uso degli spazi e composizione delle diverse naturalità. Il legame natura/uomo sia dal punto di vista percettivo, sensoriale ed esperenziale è sempre attivo.
Crediti
Cronologia: Concorso 2023 _ 2° classificato
Committente: Comune di Vittorio Veneto
Progetto: MADE associati _ Treviso, Michela De Poli e Adriano Marangon
Collaboratori: Laura Castenetto, Daniele Giurizzato
Immagini: MADE + Lens
Scuola primaria Montegrappa
Romano d'Ezzelino
Crediti:
Cronologia: progetto 2022
Committente: Comune di Romano D’Ezzelino
Progetto: MADE associati _ Treviso, arch. Michela De Poli e arch. Adriano Marangon
Collaboratori: arch. Laura Castenetto, arch. Daniele Giurizzato
Immagini: RdV
Centro diurno Lorenzo Zen e nuova centralità
Romano D'Ezzelino
La promozione della trasformazione del centro della frazione di Fellette è frutto della collaborazione tra l’Amministrazione Comunale, la Parrocchia del SS. Redentore e la Farmacia che hanno riconosciuto le necessità di una Comunità in costante evoluzione di riorganizzare il centro storico riconnettendo gli spazi destinati all’attività religiosa, quelli volti ai servizi destinati agli anziani, e gli spazi per l’aggregazione collettiva, culturale e sportiva.
Crediti
Cronologia: 2022 in corso
Committente: Comune di Romano D’Ezzelino – VI
Progetto: MADE associati _ Treviso, arch. Michela De Poli e arch. Adriano Marangon
Collaboratori: arch. Laura Castenetto, arch. Daniele Giurizzato
Immagini: Riccardo de Vincenzo
Parco della Cultura Antonio Caregaro Negrin
Mogliano Veneto (Italia)
Il parco è una delle importanti opere dell’architetto paesaggista e ingegnere Antonio Caregaro Negrin, eseguito tra il 1855 e il 1861 su incarico della famiglia Dalla Vida era denominato prima dell’intervento, Parco di Villa Longobardi. Dichiarato di interesse culturale ai sensi dell’art. 12 del D.lgs 42/2004 (vincolo monumentale). L’area ha subito un critico intervento di deformazione negli anni 1940/1950 con la costruzione di una villa residenziale, completamente estranea al delicato contesto paesaggistico. Il Parco, nonostante numerosi interventi intercorsi negli anni, aveva mantenuto alcuni elementi focali che nonostante lo stato di degrado in cui versava il parco erano ancora riconoscibili.
Il progetto si articola in azioni strategiche tematiche che prendono avvio dal riconoscimento del valore storico-botanico del Parco, per riportare un nuovo equilibrio all’interno della struttura paesaggistica e al contempo, sfruttando elementi esistenti estranei rigenerati, riqualificarne funzionalmente alcune aree individuando vocazioni plausibili che ne garantiscano la sopravvivenza nel tempo e la fruizione attenta da parte della comunità.
La prima azione e la più importante è stata la demolizione della residenza: una demolizione controllata e selettiva della porzione fuori terra dell’edifico e di tutte le parti di pavimentazioni, la bonifica dei serbatoi e delle cisterne con relative tubazioni. La parte interrata viene mantenuta e rigenerata tenendo il suo perimetro e rendendola funzionale all’allestimento di una cavea per piccoli eventi. I vasconi laterali, i vecchi muri interrati, diventano ampi contenitori di vegetazione.
Crediti
Cronologia: 2018/2022
Committente: Comune di Mogliano Veneto, RUP arch. Licia Casarin
Progetto: MADE associati _ Treviso, arch. Michela De Poli e arch. Adriano Marangon
Collaboratori: arch. Laura Castenetto, arch. Alberto Tallon
Dott. Forestale: Sergio Sgrò
Impresa demolizione: Sernagiotto Costruzioni Edili srl
Impresa opere a verde: FontanaGroup l’arte del verde
Masterplan per il potenziamento dei servizi socio-assistenziali e sanitari del complesso Casa del Sole
Ponte nelle Alpi _ BL
Obbiettivo della visione progettuale è realizzare una relazione coadiuvante e stimolante tra residente ed ambiente per garantire la miglior qualità di vita possibile in un contesto di irreversibilità della perdita psico-fisica.
L’approccio architettonico-urbano ha consentito una lettura critica dei luoghi, che vedono la stretta correlazione tra progettazione degli spazi aperti e degli spazi interni, promuovendo una flessibilità reciproca proporzionale al grado di protezione e sicurezza che l’ambito d’interesse richiede caso per caso.
La riqualificazione funzionale del sistema Casa del Sole avviene quindi non solo attraverso la progettazione di nuove strutture in grado di sostenere le necessità della comunità e dei portatori di interesse, ma anche attraverso la riorganizzazione degli spazi esistenti in una ricucitura del tessuto connettivo capace di promuovere la relazione tra lo spazio di dimensione pubblica e quello progressivamente più riservato.
Crediti
Ponte nelle Alpi (Bl), 2022
Committente: Comune di Ponte nelle Alpi
Progetto Masterplan: Made associati _ Michela De Poli e Adriano Marangon
Collaboratori: Laura Castenetto, Daniele Giurizzato
Padiglione Cantina Pizzolato _ L’officina del vino
Villorba _ TV
L’Officina del Vino è uno spazio composto come una successione di spazi in costante collegamento con l’esterno con una particolare attenzione alla relazione con i vecchi ciliegi: l’interrelazione è qualificata dalla misurata prossimità dei volumi nei confronti delle alte alberature. Il concept del progetto del padiglione, nasce dall’approfondimento del processo di lavorazione dei vigneti trevigiani per produrre il prosecco.
Crediti
Cronologia: 2017/21
Luogo: Villorba, Tv
Committente: La Cantina Pizzolato
Progetto: MADE associati _ Treviso
Collaboratori: arch. Federico Comuzzo, arch. Silvia Fracassi, arch. Laura Castenetto
Strutture: ing. Andrea Rigato
Impianti meccanici: p.i. Moreno Marcuz
Impianti elettrici: p.i. Luciano Michielin
Agronomo: Antonio Rottin
Progetto idraulico: iDeVa Ingegneria
ECOSISTEMA della Laguna di Venezia
Laguna di Venezia
Integrazione del contenuto delle dichiarazioni di notevole interesse pubblico di cui al DM | agosto 1985.
Individuazione e perpetrazione su base cartografica delle componenti ed elementi di paesaggio. Attribuzione e disciplina d’uso
Crediti
Venezia, 2021
Committente: MINISTERO DELLA CULTURA. Sovrintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna
Elaborazione: Made associati
Masterplan ampliamento depuratore ATS
Treviso
E’ un progetto complesso che interessa l’ambito attuale del depuratore di Treviso e che coinvolge aree di nuova acquisizione da parte di Alto Trevigiano Servizi.
Crediti
Committente: ATS_Alto Trevigiano Servizi S.r.l._ Amministratore delegato
Dott. Pierpaolo Florian
Progetto Masterplan: MADE associati
Collaboratori: arch. Laura Castenetto, arch. Francesca Facchini, arch. Marta Possiedi
Parco aziendale Contarina Spa
Lovadina _ TV
Il giardino dell’accoglienza di Contarina Spa è costituito dalla successione ordinata di filamenti naturali e filamenti materici su cui si inserisce, in un disegno libero una successione di alberature da frutto (Punica granatum). La disposizione rigorosa costituisce un pavimento utile alla distribuzione agli edifici degli uffici e della Presidenza.
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Treviso, 2017/2020
Committente: Contarina spa
Progetto: Made associati
Collaboratori: arch. Laura Castenetto
Impresa esecutrice: E.MA.PRI.CE spa Bolzano
Opere a verde: Fulvio Pio Loco Breda di Piave (Ve) – Van den Borre Giardini Ponzano Veneto (Tv) irrigazione
Illuminazione: EWO
Team Contarina Spa: Dott. Agr. Gianluca Tramutola – Ufficio tecnico Servizio verde pubblico e parchi di Contarina spa, Direzione lavori: Ing. Gianluca Monego responsabile Gestione impianti di Contarina spa, Ufficio tecnico Servizio verde pubblico e parchi di Contarina spa
Masterplan Borgo Mazzini Smart Cohousing _ il giardino dei grani
TREVISO
Il progetto Borgo Mazzini Smart Cohousing si focalizza sull’utilizzo di siti dismessi e disponibili in un ampio comparto della città di Treviso. Il luogo rappresenta, dal punto di vista urbano, un punto di transizione tra storicità diverse nel passaggio dalle fortificazioni medievali al periodo rinascimentale, con i relativi segni e modalità costruttive/percettive/rappresentative che interessano la città storica.
Crediti
Treviso, 2017/2020
Committente: ISRAA
Progetto: Made associati _ Michela De Poli e Adriano Marangon
Collaboratori: arch. Silvia Fracassi, arch. Federico Comuzzo, arch. Laura Castenetto
Strutture: ing. Andrea Rigato
Masteplan Prà del Moro, Bosco drio Le Rive e Castello
Feltre _ BL
Masterplan per lo sviluppo di un disegno unitario per interventi infrastrutturali, paesaggistici, architettonico-edilizi ed urbanistici necessari alla valorizzazione di aeree strategiche per la città di Feltre destinate allo sport e al tempo libero e colpite dalla tempesta Vaia dell’ottobre 2018.
Crediti
Feltre – BL, 2019/2020
Committente: Comune di Feltre
Progetto: Made associati _ Michela De Poli e Adriano Marangon
Collaboratori: Laura Castenetto, Marta Possiedi
Green Masterplan aeroporto Marco Polo
Venezia Aeroporto Marco Polo
I criteri base dello sviluppo del progetto sono stati sviluppati alcuni temi che vogliono segnalarsi come operazioni sensibili (e visibili nelle diverse fasi evolutive) di reinterpretazione di paesaggi esistenti come lo scarto e il recupero dei materiali e la tutela delle alberature esistenti.
Crediti
Committente: Aeroporto Marco Polo S.p.a. SAVE – 2019
Gruppo di progettazione: RTP: Idroesse infrastrutture S.p.a., Steam s.r.l., con consulenti: Studio Roli associati, Ingegneria 2P&associati s.r.l., Sistemi operativi s.r.l., ing. M. Gottardo, ing. M. Vismara e per
Progetto paesaggistico: Made associati
Da CARD a Parco Giacomini
Motta di Livenza
Il Parco Giacomini di Motta di Livenza recupera l’ex area per il conferimento dei rifiuti urbani e la trasforma seguendo il principio del riuso/riciclo utilizzando quanto già esistente in loco con il minimo spreco di energie per garantirne la sostenibilità sia economica che di gestione. Attraverso operazioni di DEPAVING ordinati è stato liberato il suolo da porzioni di cemento divenute spazi permeabili, luogo di nuove alberature e vegetazione a bassissima manutenzione. Nel disegno è coinvolto il recupero di un’area naturale a bosco lasciata in abbandono: dalla massa boschiva si diramano dei filamenti arborei che guidano le persone all’interno del parco giochi. Il bosco è stato “curato” e ampliato attraverso la piantagione sinusoidale di alberi ed arbusti a coprire un’area di quasi 3000mq.
Crediti
Cronologia: 2017/19
Luogo: Motta di Livenza (Tv)
Committente: Comune di Motta di Livenza
Progetto: MADE associati
Collaboratori: arch. Silvia Fracassi, arch. Federico Comuzzo
D.L.: arch. Adriano Marangon
Consulente: agronomo Gianfranco Marchetti
link:
https://www.abitare.it/it/habitat/urban-design/2020/04/19/made-associati-parco-attrezzato-motta-di-livenza/
https://www.archilovers.com/projects/269760/parco-giacomini.html
https://www.trevisotoday.it/green/parco-giacomini-motta-premi-dicembre-2020.html
https://www.geniuslociarchitettura.it/2020/02/12/treviso-da-ex-centro-di-rifiuti-a-parco-urbano/
Ampliamento farmacia
Quinto di Treviso
Ampliamento di una Farmacia esistente per la realizzazione di spazi secondari ad uso magazzino, laboratorio e servizi igienici. L’ambito in cui ricade è in vincolo ambientale e paesaggistico e il suo affaccio è rivolto ad un percorso pedonale in area protetta caratterizzato da una densa area boscata. L’ambito in ampliamento instaura una relazione con le aree esterne attraverso il recupero e la reinterpretazione di segni e matericità che provengono dal paesaggio delle aree umide.
Crediti:
Quinto di Treviso, 2017/2019
Committente: Privato
Progetto definitivo/esecutivo: Made associati _ Michela De Poli e Adriano Marangon
Direzione Lavori: arch. Adriano Marangon
Collaboratori: arch. Federico Comuzzo, arch. Francesco Faggian
Scuola primaria Cecilia Danieli
Buttrio
Il progetto di scuola primaria è il risultato del bando di concorso del Gruppo Danieli, per la realizzazione di un nuovo edificio a destinazione di istituto scolastico privato parificato di livello primario presso il comprensorio didattico “Cecilia Danieli”, già dotato di un edificio adibito ad Asilo Nido. Il progetto si configura come il primo intervento in un sistema in evoluzione che possa svilupparsi nella definizione di un campus comprendente anche, una scuola secondaria, spazi polifunzionali ad uso auditorium, palestra e piscina. Il sistema planimetrico è disegnato al fine di produrre fluidità nelle connessioni, nell’utilizzo degli spazi e nella percezione dei volumi, in continua interazione fra interno ed esterno.
Crediti
Cronologia: 2016/17
Luogo: Buttrio _ UD
Committente: DANIELI spa
Progetto preliminare/definitivo/esecutivo: MADE associati con Marco Zito Studio
Collaboratori: arch. Silvia Fracassi, arch. Matteo Artico, arch. Davide Mezzavilla, arch. Francesco Faggian, arch. Laura Castenetto
D.L.: arch. Adriano Marangon
Computistica: Alfaluda
Strutture: DFG ingegneria
Impianti elettrici e meccanici: TFE
Realizzazione: F&B Costruzioni
https://www.greenbuildingmagazine.it/la-scuola-nel-pioppeto/
La cantina dalle radici BIO _ La cantina Pizzolato
Villorba (Italia)
La costruzione del nuovo edificio, all’interno della Cantina Pizzolato, propone il riordino dell’intera area sia in termini volumetrici che di mobilità, nella volontà di collegare la qualità dell’intorno coltivato con la qualità delle strutture edificate. Il nuovo edificio si dispone in successione agli edifici esistenti al fine di costruire un nucleo compatto delle diverse attività di lavorazione.
L’impiego di cromatismi, matericità e trame affidate alla “pelle” che costituisce il rivestimento, non solo del nuovo intervento ma dell’intero complesso edificato, ricade positivamente sulla percezione generale del paesaggio.
– Pizzolato Winery in Treviso, Italy, nominated to the European Union Prize for Contemporary Architecture – Mies van der Rohe Award 2017;
– HONORABLE MENTION ”Barbara Cappochin” International Architecture Prize – 2017
Wine&
– Landscape Architecture 2.0 – ECCELLENZA DEL PAESAGGIO per la Cantina Pizzolato. MIPAAF (Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali), Paysage/Topscape – 2018
– “Arcipelago Italia. Progetti per il futuro dei territori interni del Paese” curatore Mario Cucinella per il Padiglione Italia alla 16. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia (26 maggio – 25 novembre 2018) promosso dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane, MiBACT“
Crediti
Cronologia: 2013/16
Luogo: Villorba, Tv
Committente: La Cantina Pizzolato
Consulente Progettista: MADE associati _ Treviso arch. Michela De Poli arch. Adriano Marangon
Collaboratori: arch. Francesco Faggian
Strutture: ing. Andrea Rigato
Impianti meccanici: p.i. Alessandro Sartori
Impianti elettrici: p.i. Luciano Michielin
Agronomo: Antonio Rottin
Progetto idraulico: iDeVa Igegneria
Fornitura legno facciata, pavimenti interni, pavimenti esterni, arredi su disegno: ITLAS S.p.a., Cordignano
Illuminazione: Stingers Illuminotecnica, Silea (Tv)
Impianto idraulico: Bertazzon Impianti srl, Carbonera (Tv)
Impianto elettrico: Elettrotecnica Zanatta, Villorba (Tv)
Serramenti: Ser Lux Serramenti, Maserada sul Piave (Tv)
Carpenteria: Massimo Pasqualato, Crocetta del Montello (Tv)
Strutture metalliche: Prefabbricati Favero, Montebelluna (Tv)
Partizioni interne, facciata: Antonello finiture, Castelfranco Veneto (Tv)
Vegetazione: Habitat natura, San Biagio di Callalta (Tv)
LINK:
<a href="http://“>ARCHDAILY
https://www.archdaily.com/803333/new-bio-winery-made-associati-architetti?ad_medium=gallery
IL PROGETTO DELLA CANTINA PIZZOLATO ALLA BIENNALE ARCHITETTURA
L’architettura sostenibile della Cantina Pizzolato in mostra alla Biennale di Venezia
Scuola primaria – uffici direzione didattica
Casale sul Sile _ TV
L’edificio, sviluppato per un solo piano fuori terra, costituisce il nucleo degli uffici e degli spazi amministrativi della scuola primaria.
Il suo impianto a “C” è generato dalla volontà di preservare l’alberatura esistente, descritta precedentemente, e di dialogare con essa. Si possono distinguere due fronti principali: uno vetrato che comunica visivamente con la corte interna e con l’edificio esistente attraverso delle intere pareti vetrate divise da elementi strutturali in legno e l’altro chiuso rispetto al contesto caratterizzato dall’impiego di elementi verticali tubolari in acciaio.
Crediti
Casale sul Sile, 2016
Committente: Pubblico
Progetto: Made associati _ Michela De Poli e Adriano Marangon
Collaboratori: arch. Francesco Faggian
Strutture: ing. Andrea Rigato
Impianti: TFE – ing. Giovanni Curculacos
Parcheggi aeroporto Marco Polo
Venezia
Una pineta di Pinus Pinea rappresenta uno degli ambiti di sviluppo per un nuovo parcheggio all’Aeroporto Marco Polo di Tessera. Il progetto unisce la necessità di collocare posti auto per la sosta e le caratteristiche vegetazionali cercando un equilibrio.
Il parcheggio è stato disegnato come una piastra che si sovrappone alla maglia arborea e che sfrutta la presenza del fossato perimetrale per costituire un sistema unitario.
Crediti
Cronologia: 2014-2018
Committente: SAVE engineering srl
Consulente Progettista: MADE associati
Collaboratori | arch. Alessandro Crisan, arch. Francesco Frisan, arch. Laura Castenetto
con Studio Ing. Martini srl
Piazza Roma
Quinto di Treviso
Il progetto di riqualificazione di Piazza Roma intende agire attraverso semplici dispositivi compositi al fine di riscoprire l’antico protendersi del nucleo urbano verso il fiume (documentato dall’iconografia storica) dando valore ai diversi affacci “naturali” e storici che il contesto dispone (come villa Memo Giordani Valeri) e assegnando una multifunzionalità degli spazi per favorire nuove attività pubbliche e quindi rinnovate socialità.
Crediti:
Cronologia | 2014-2015 in gara d’appalto
Luogo | Quinto di Treviso, Tv
Committente | Comune di Quinto di Treviso
Progettista | MADE associati _ Treviso
arch. Michela De Poli
arch. Adriano Marangon
Collaboratori | arch. Francesco Faggian
Valutazioni ambientali:T.E.R.R.A. srl _ San Donà (Ve)
Link:
ABITARE
INGENIO
EDILPORTALE
Percorso naturalistico
Comprende la realizzazione di percorsi pedonali all’interno di un’area ad elevato valore ambientale e la risistemazione dell’area centrale del paese.
Il percorso consente di attraversare l’area di pregio ambientale senza interrompere la percolazione ecologica e senza incidere significativamente sullo stato ambientale degli habitat e delle specie presenti.
Crediti:
Cronologia | realizzazione 2013-2014
Luogo | Quinto di Treviso, Tv
Committente | Ente Parco Naturale Regionale del Fiume Sile e Comune di Quinto di Treviso
Progettista | MADE associati _ Treviso
con T.E.R.R.A. srl _ San Donà (Ve)
Collaboratori | arch. Francesco Faggian
con T.E.R.R.A. srl _ San Donà (Ve)
Riqualificazione ex cava Biasuzzi
Treviso
Il progetto di riqualificazione dell’area “Ex Biasuzzi” coinvolge un bacino di cava dismesso ricadente all’interno del Parco Regionale del Fiume Sile. L’intervento risulta strategico sia in termini di riqualificazione ambientale, di rinnovamento funzionale, di attrazione di flussi turistici legati allo slow food e slow travel.
Nell’area sono state strutturate come “padiglioni” le principali funzioni collegandole attraverso connessioni ciclopedonali che mettono in relazione le diverse parti dei circuiti della mobilità leggera.Gli edifici trattati come “padiglioni” sono collocati al suolo in relazione alle deboli preesistenze. Si sono selezionati alcuni elementi della vecchia attività estrattiva come testimonianza delle recenti trasformazioni inferte al territorio. Alcuni “oggetti” come la torretta d’ingresso e alcune tracce delle vecchie pavimentazioni sono state reinterpretate. Lo spazio è stato organizzato per renderlo polifunzionale, diversamente frequentabile con attività permanenti e temporanee, e disponibile alle diverse necessità del paese (la sagra del paese, le attività sportive, gli eventi locali, …).
Crediti
Cronologia: Progetto Preliminare 2014
Committente: Privato
Progettista: MADE associati _ Treviso
Collaboratori: arch. Alessandro Crisan, arch. Francesco Faggian
Consulenza ambientale: dott. biol. Marco Squizzato_Studio Squizzato_Landscape Native Environment
Festival del verde e del paesaggio _ Tappeto “Good Design”
Roma - Parco della Musica
Allestimento nell’ambito del Festival del Verde e del paesaggio. Città della Musica, Roma, 2013
Giardino privato
Treviso
Il progetto di questo piccolo giardino risponde alla necessità di costruire una tettoia per il ricovero delle auto, un magazzino, e di ridisegnare lo spazio a prato delle due superfici immediatamente adiacenti all’abitazione risalente ai primi del ‘900.
Crediti
Cronologia: Marzo 2013
Committente: Privato
Progetto: MADE associati
Collaboratori: arch. Francesco Faggian
Ditta Esecutrice: De Marchi, Massimo Pasqualato
Strutture: ing. Sergio Linguanotto
Consulenza idraulica: ing. Andrea Mori
Foto | Adriano Marangon, Michela De Poli, Corrado Piccoli
link:
https://landezine.com/dynamic-garden-by-made-associati/
Scuola materna Appiani
Treviso
La scuola è l’esito di progressivi ampliamenti atti a soddisfare le esigenze legate alla continua crescita del bacino d’utenza e alla relativa necessità di strutture legate all’educazione/istruzione prescolastica. Il complesso è costituito da un fabbricato principale costruito alla fine degli anni ’20 e da un successivo ampliamento realizzato negli anni ‘76-’79. Successivamente in continuità con l’edifico storico, la struttura è stata ampliata nel 2003 (progetto sempre MADE associati) con l’Asilo Nido integrato alla Scuola Materna “Graziano Appiani”.
Crediti
Cronologia: 2013-2015 in corso di realizzazione
Luogo: Treviso
Committente: IPAB – Turazza
Progettista: MADE associati _ Treviso
Collaboratori: arch. Francesco Faggian
Strutture: arch. Alessandro Zorzi
Impianti: p.i. Moreno Marcuz
Sicurezza: geom. Francesco Merlo
Giardino LC
Treviso
Piccole operazioni di riordino.
Nel giardino fronte acqua di un appartamento posto ai limiti della città murata sono stati ricavati attraverso la collocazione di dischi di corten, spazi a orto e spazi fioriti (graminacee, aromatiche, …). Dalle corone di ferro sono stati ricavati dei cerchi metallici usati per attrezzare lo spazio esterno al di sotto delle piccole alberature di meli selvatici.
Crediti
Treviso, 2011
Committente: Privato
Progetto: Made associati
Foto: Michela De Poli, Adriano Marangon
Parco Riva Astichello
Vicenza
Il percorso progettuale si è formato attraverso una lettura cartografica storica e la relativa restituzione dei segni “forti” dell’evoluzione dell’area. La sovrapposizione dei diversi tempi evolutivi (sono stati messi a confronto cartografie storiche e riprese aeree) ha delineato un progressivo avanzamento della linea edificata sempre più invasiva dell’area fluviale. L’accrescimento del bordo edificato, costituito da bordi geometrici irregolari, ha progressivamente interrotto la continuità di filamenti arborei che dal bordo fluviale si estendevano verso est costituendo delle esili lingue di penetrazione verdi fondamentali alla continuità e compenetrazione dei paesaggi. L’occupazione compatta degli spazi agricoli, con edificato centrato su lotto, ha cancellato matrici di riferimento delle trame coltivate.
Crediti
Vicenza, 2011/2018
Committente: Privato
Progetto: Made associati
Collaboratori: arch. Francesco Faggian, arch. Laura Castenetto
Consulente: dott. agr. Roberto De Marchi
Scuola primaria Cornaro
Silea _ TV
Il campus scolastico è costituito da un organismo complesso: la nuova scuola primaria, formata da 10 aule, aule insegnanti, aula speciale, aula computer, biblioteca, e dalla mensa con i relativi servizi di pertinenza, la palestra, l’ambito degli orti civici/parco agricolo-didattico.
I principi insediativi utilizzano le risorse del luogo come elemento di qualità della scuola stessa.
La distribuzione planimetrica dell’edificio è stata organizzata in modo da costruire una stretta relazione fisico/visivo/funzionale con lo spazio aperto.
Crediti
Cronologia: 2010/2015
Committente: Immobilmarca srl / Comune di Silea
Progettista: MADE associati
Collaboratori: arch. Monica Martini, arch. Francesco Faggian
Ditta Esecutrice: CARRON Costruzioni Generali
Strutture: Studio Toso Riccio Ingegneria
Impianti: Ing. Stefano Melato
Acustica: PRO.TECNO s.r.l.
Progetto Idraulico: iDeVa Ingegneria
Foto: Adriano Marangon, Michela De Poli, Corrado Piccoli
Ampliamento cimitero
Pieve di Soligo
Un piccolo cimitero e il suo ampliamento sono il tema di un riordino formale di accessibilità e funzionalità di un’area posta in prossimità del centro storico del Comune di Pieve di Soligo. Attraverso una pulizia, sia funzionale che formale, dello spazio esterno al cimitero ora promiscuo e disorganizzato nelle sue diverse funzionalità (accessibilità, collegamento tra le diverse parti ampliate, utilizzo dei piccoli servizi connessi alla cura delle tombe, gestione dei rifiuti), il progetto si compone di semplici partizioni e superfici che costruiscono contenuti ambiti “di passaggio” in un progressivo e ordinato avvicinamento al luogo delle sepolture.
Crediti
Committente: Comune di Pieve di Soligo
Progetto e DL: Made associati
Collaboratori: arch. Massimo Galeotti
Strutture: ing. Andrea Rigato
Foto: Adriano Marangon, Corrado Piccoli
Acciaieria Deacero GMM_Messico
Saltillo _ Messico
Inserire un nuovo elemento all’interno di un paesaggio consiste innanzitutto nella volontà di iniziare un dialogo con l’intorno, con il luogo inteso come spazio e suolo della nuova installazione. Un dialogo che inizialmente si configura come una ricerca e che spesso diventa una scoperta, in un itinerario di esplorazione e ritrovamento dell’insieme di valori, di qualità ma soprattutto di potenzialità che un sito nasconde in sé.
Crediti
Saltillo, Messico, 2010
Committente: Danieli & C. Officine Meccaniche spa
Progetto di inserimento paesaggistico: Made associati _ con arch. Marco Zito
Parco Cuccagna
Ponzano Veneto _ TV
Le fasi di sviluppo del progetto per il nuovo Parco Cuccagna (nome desunto dalla denominazione della zona) si originano dalle opportunità offerte dal territorio, interpretato in senso dimensionale e storico. Dimensionale perché inteso come territorio ampio, e storico perché analizzato attraverso ciò che la cartografia storica riferisce e ciò che i luoghi restituiscono.
Il nuovo sistema da un lato si insinua nel tessuto urbano esistente dall’altro mette in sequenza le aree pubbliche (sport e funzioni municipali principali) così da costituire una sorta di rete di connessione e spina dorsale capace di contenere spazialità pubbliche ad alto valore aggregativo (perché protette e in continuità tra loro).
Crediti
Ponzano Veneto (Tv), 2009
Committente: Comune di Ponzano Veneto
Progetto: Made associati
Consulente: arch. Domenico Luciani
Collaboratori: arch. Massimo Galeotti
Ampliamento scuola materna di San Cipriano
Roncade _ TV
L’intervento si configura come ampliamento di una scuola materna esistente e costruita negli anni ’80 per padiglioni facenti capo ad un nucleo centrale di ingresso/distribuzione. L’approccio progettuale si sviluppa con una riconfigurazione degli spazi interni ai fabbricati esistenti e con la collocazione di nuovi volumi edilizi distinti sia dal punto di vista formale che funzionale, dal volume attuale. La struttura “radiocentrica” della scuola esistente rimane inalterata nelle funzioni. I nuovi volumi ospitano la mensa e gli spazi di servizio annessi (cucina, dispensa, servizio cuoca, lavanderia, deposito).
Crediti
San Cipriano, Roncade (Tv), 2008
Committente: Comune di Roncade
Progetto: Made associati _ Michela De Poli e Adriano Marangon con Tepco srl
Foto: Adriano Marangon, Corrado Piccoli
Parco delle Cave
Vedelago _ Treviso
Il progetto si definisce assumendosi il ruolo di nuova centralità urbana, caricandosi per vicinanza, del ruolo di parte di un paese e proponendosi per un’investitura che lo fa diventare luogo di memoria (ripensamento della cava) e di reinvenzione (usi nuovi e futuri dello spazio scavato). Il tutto usando una strategia base e in questo sta la sua forza: la coesistenza di spazi di lavoro (le opere di escavazione che continuano ad avvenire) e spazi di vita cittadina (lì dove lo scavo è terminato). La programmazione degli interventi consente di avviare subito un azione di riappropriazione del territorio scavato: inizia da subito a delinearsi una re-invenzione del paesaggio delle cave.
Le azioni previste sono: collegare, piegare, modellare, svuotare, aggiungere, distaccare. Ad ognuna di essere corrisponde una reinterpretazione del suolo, terra acqua o campo coltivato, nel loro reciproco rapporto con le “forme” delle nuove attività inserite.
Si è scelto di semplificare i modi con cui intervenire in questi luoghi, riducendoli ad azioni semplici più confacenti e pertinenti al tema dell’architettura del paesaggio. Una volontà che trova sostegno nelle opere da farsi, in quanto l’azione di reinvenzione del paesaggio viene affidata all’operare del Cavatore.
Crediti
Vedelago (Tv), 2008
Committente: Consorzio Cavatori Vedelago
Progetto: Made associati
Giardino aziendale privato
Eraclea _ VE
Il sito è una grande pianura agricola bonificata da impiegare con due differenti funzioni: casa privata (famiglia, giardino, piscina, …) e una fabbrica (parcheggi, stoccaggio materiali, ma anche un campo da calcio per la pausa dei dipendenti…).
Crediti
Eraclea (Ve), 2008 primo stralcio
Committente: Privato
Progetto: Made associati _ Michela De Poli e Adriano Marangon
Consulente: dott. agr. Giovanni Claudio Corazzin
Area: 11.000 mq
Foto: Marco Zanta, Adriano Marangon, Michela De Poli
Nuova fruizione della zona frana del Vajont
Erto e Casso _ PN
L’area oggetto di concorso rappresenta un sito eccezionale in cui la morfologia, la composizione vegetale, contribuiscono a sottolineare la sacralità di luogo della memoria in cui l’uomo deve essere muto spettatore e fruitore. I criteri progettuali nascono dall’osservazione della complessità del paesaggio esistente e vogliono contribuire a costruire un nuovo “equilibrio” nell’area (uomo-ambiente) ora alterato nel momento in cui l’uso degli spazi è sottoposto a sensibile afflusso di persone. Il progetto vuole organizzare la mobilità, la fruizione e la permanenza delle persone partendo dalle qualità del sito e orientandone la presenza all’osservazione e alla frequentazione consapevole.
La filosofia generale del progetto è stata orientata a ridurre al minimo gli interventi. Il progetto si inserisce nel territorio attraverso 4 interventi puntuali connessi tra loro da un sistema di percorsi e relazioni.
La loro localizzazione è stata studiata in relazione alle principali viste sia alla dimensione territoriale (per comprendere come si organizza il sistema montuoso) che alla dimensione puntuale (per ricostruire visivamente il luogo del disastro e quindi cogliendo la linea di distacco della montagna, la frana, la diga, il paese). La loro conformazione nasce dal sito ma vi si allontana per forma e materiali.
I nuovi interventi sono trattati come oggetti riconoscibili appoggiati al suolo esistente, senza quasi toccarlo. Questa condizione, sottolineata dall’uso dei materiali, rende evidente la loro connotazione di oggetti aggiunti ed è applicata sia ai piccoli volumi che agli oggetti parcheggio.
Crediti
Erto e Casso (Pn), 2007
Committente: Comune di Erto e Casso
Progetto di concorso: Made associati _ Michela De Poli e Adriano Marangon
Concorso – progetto 1° Classificato
Parco sportivo attrezzato
Miane _ TV
Il progetto si fonda e organizza sulle qualità morfologico e ambientali del luogo, come le colline e il torrente e gli ampi scenari vegetali, prendendo alimento da una loro valorizzazione e percezione diretta dall’area, dando risposta alle richieste funzionali dell’Amministrazione e quindi inserendo in maniera controllata le numerose attività ludico-sportive.
Nella lettura sintetica dei luoghi sono stati individuati due sistemi uno di provenienza urbana, dato dallo sviluppo del centro di Miane, e uno naturale che “proviene” da sud. Nel loro incontro è possibile individuare il tema di progetto. Il progetto vuole essere l’elemento di congiunzione e di unione attestandosi verso il costruito e integrandosi nel verde.
Crediti
Miane (TV), 2007
Committente: Comune di Miane
Progetto: Made associati _ Michela De Poli e Adriano Marangon
Collaboratori: Massimo Galeotti
Ampliamento scuola primaria e palestra
Paderno di Ponzano Veneto _ TV
L’intervento nasce in un’area in cui la presenza di edifici consolidati nell’uso e nelle forme (la scuola esistente e un più recente ampliamento ad uso mensa/palestra) richiedeva una giusta misura nell’aggiungere qualcosa.
L’area è baricentrica all’interno del paese per la collocazione fisica, luogo ad alta frequentazione ciclopedonale e di attraversamento carrabile, e per la sua storicità essendo punto emergente di una memoria che ha negli edifici e negli spazi un riconosciuto valore.
In questa condizione di ambito dalle potenzialità elevate il progetto si propone come elemento di congiunzione del sistema dei percorsi, e come intervento di ricomposizione della frammentarietà volumetrica
esistente.
Crediti
Paderno di Ponzano Veneto (Tv), 2003
Committente: Comune di Ponzano Veneto
Progetto: Made associati _ Michela De Poli e Adriano Marangon con arch. Nicoletta Cecchele e arch. Michele
Crosato
Strutture: ing. Silvano Nascimben
Sicurezza: geom. Francesco Merlo
Foto: Adriano Marangon, Corrado Piccoli
Porto fluviale di Cendon
Cendon
Il progetto tende a ridefinire il rapporto tra l’abitato e il fiume (prevedendo il ripristino del vecchio “passo a barca”), ridisegnare gli spazi aperti di sosta e di circolazione, riqualificare il sagrato della chiesa.
Il luogo è costituito da un piccolo nucleo urbano storico nel quale i segni costitutivi si sono modificati, hanno perso evidenza. L’insediamento urbano della frazione si è sviluppato, in tempi recenti, quasi interamente a nord della strada provinciale, lasciando il vecchio centro con la chiesa, in posizione quasi isolata vicino al fiume col quale però ha perso contatto.
Crediti
2001 (concorso 1° classificato)
Committente: Comune di Silea
Progetto: Made associati
Foto: Alessandra Chemollo, Adriano Marangon
Premi
Premio Città di Architettura Città di Oderzo 2003 – 7° edizione
Menzione Speciale – Medaglia d’Argento al Premio Europeo di Architettura “L. Cosenza” 2004
Premio Biennale Internazionale di Architettura “Barbara Capocchin” – edizione 2005, Opera segnalata
Parco del Mare di OstiaOstia, ROMA
Ostia, ROMA
Parco del Mare di Ostia …..progetto in corso
Il progetto di paesaggio del Parco del Mare è un progetto che tiene assieme i diversi paesaggi che compongono il lungomare di Ostia: la struttura urbana consolidata, i giardini configurati, le aree dunali storiche. Un progetto lungo 6km in cui la dolia è l’elemento identitario consolidato che si ripropone. La dolia appartiene alla storia (identificabile negli storici contenitori di Ostia antica) e appartiene alla contemporaneità, è l’elemento unificate che si fa struttura paesaggistica minuta, unità di misura utile ad unire le diverse situazioni, che segna e segnala lo spazio e i suoli che incontra. Il Parco è un’infrastruttura che rigenera la relazione tra l’arenile e l’interno rispolverando connessioni sbiadite attraverso le Piazze/Parco, i nuovi rilevati dunali, il lungomare unitario che dal porto turistico arriva fino alla rotonda Cristoforo Colombo.
Gli spazi, all’interno del Parco, sono costituiti da aree attrezzate con attività diverse per la sosta, lo svago, lo sport e calibrate per assecondare il ritmo urbano e la frequentazione verso il mare e per offrire esperienze diverse recuperando paesaggi compromessi.
Crediti
Committente: Roma Capitale – Risorse per Roma
Progetto (PFTE): RTP Abacus srl capogruppo – viabilità e parcheggi, MADE associati – progetto generale paesaggistico, VDP srl – rilievo botanico e vegetazionale, CO.RI.P. srl – rilievo topografico, Massarente architettura – arredi, Carlo Costantini – impianti
Completamento Centro IntermodaleCividale del Friuli _ UD
Cividale del Friuli _ UD
Il progetto prende avvio dalla necessità di riqualificare lo spazio di pertinenza della stazione ferroviaria e della stazione delle autocorriere, riorganizzando il sistema di flussi della mobilità lenta e gerarchizzando lo spazio per ridurre le criticità dovute all’assenza di percorsi pedonali e ciclopedonali sicuri che dalle Scuole superiori conducano alla stazione dei treni e alle banchine per l’attesa delle corriere.
Crediti
Committente: Comune di Cividale del Friuli-UD 2025
Progetto (PFTE): MADE associati
Collaboratori: dott.ssa Sara Steffan, arch. Laura Castenetto, arch. Alessandro Zamprogna
Rigenerazione ambientale e paesaggistica MOSE – Bocca di ChioggiaVenezia
Venezia
L’intervento riguarda il progetto paesaggistico di rigenerazione naturale delle aree legate alla
realizzazione delle opere di difesa della laguna, in corrispondenza della Bocca di Porto di Chioggia.
La strategia progettuale assume come prioritaria la necessità di rispettare il programma di interventi
compensativi chiamato “Piano Europa” e la volontà di mitigare i danni o le pressioni sugli ecosistemi
delle porzioni di SIC e ZPS già interessati dalle opere realizzate.
Crediti
Concessionario: Consorzio Venezia Nuova
Committente: HMR
Consulenza ambientale e paesaggistica (PFTE e Esec.): MADE associati
Cantina CA’ ANNAMaserada sul Piave _ TV
Maserada sul Piave _ TV
in corso
Crediti
Committente: privato
Progetto: MADE associati
Collaboratori: arch. Filippo Tonel, arch. Daniele Giurizzato, arch. Laura Castenetto
Immagini: RdV + MADE
Piazza delle CostellazioniBibione
Bibione
Il progetto si muove nell’alveo della strategia presentata nel Masterplan, declinandola per rispondere efficacemente alle necessità peculiari dell’area oggetto di intervento.
La lettura del luogo, partendo dalle debolezze riscontrate, ha permesso di mettere in campo delle azioni specifiche mirate a ricomporre l’identità di questo spazio, che attualmente risulta frammentato in una struttura rigida a fasce parallele che suggeriscono una transitabilità prevalentemente longitudinale.
L’obiettivo è quello di ricomporre la frammentarietà, per consentire una visuale complessiva in cui l’ampiezza della sezione stradale diventi ambito percepito come piazza principalmente dedicata alla mobilità lenta, al passeggio e al libero stare.
Crediti
Cronologia: 2025 in corso
Committente: Comune di San Michele al Tagliamento
Progetto: MADE associati _ Treviso, arch. Michela De Poli e arch. Adriano Marangon
Collaboratori: Laura Castenetto, Marta Cacciacarro, Daniele Giurizzato
Immagini: MADE + Claudio Avila
Rigenerazione Parco SILEQuinto di Treviso
Quinto di Treviso
Il progetto riattiva una zona del centro del paese collocata strategicamente in un punto di congiunzione tra l’ambito urbano, il sistema fluviale del Sile e la strada di attraversamento. Gli interventi mirano a creare uno spazio protetto dell’ambito di accesso all’area naturalistica con un filtro visivo rispetto alla via di grande traffico.
Crediti
Committente: Comune di Quinto di Treviso
Progetto PFTE, Esec: MADE associati
Collaboratori: arch. Alessandro Zamprogna, arch. Laura Castenetto
Lungomare Riccardo RivaLignano Sabbiadoro
Lignano Sabbiadoro
I criteri di base per lo sviluppo del progetto fanno riferimento alla volontà di costruire un paesaggio multipercettivo in cui le diverse necessità di connessione (veicolare e ciclopedonale) costruiscano un sistema paesaggistico di interesse, non vincolato unicamente dalle esigenze dimensionali della viabilità. L’opportunità da cogliere è quella di ridefinire un layout dei percorsi e delle aree di sosta che dialoghino con gli elementi di valore del paesaggio di prossimità, reinterpretando il nastro stradale come una cerniera funzionale nella fascia boscata tra l’arenile e il tessuto residenziale consolidato, piuttosto che come una cesura. L’intervento offre l’occasione di inserire nel disegno complessivo, aree vegetate, sottoposte alla messa a dimora di esemplari arborei e fasce di perenni e graminacee che diventano dispositivo di regolazione bioclimatica, sistema di drenaggio e controllo delle acque meteoriche oltre che elemento di qualità paesaggistica.
Crediti
Cronologia: 2025 in corso di realizzazione
Committente: Comune di Lignano Sabbiadoro (Ud)
Progetto: MADE associati _ Treviso, arch. Michela De Poli e arch. Adriano Marangon
Coll: arch. Laura Castenetto, Marta Cacciacarro
Riqualificazione paesaggistica del centro di BibioneBibione (Italia)
Bibione (Italia)
L’approccio operativo ha individuato i diversi settori che contraddistinguono la via centrale individuandone le peculiarità principali: per ogni tratto sono stati evidenziati i caratteri identitari e le criticità. La sezione tipologica relativa ad ogni tratto permette di comprendere lo spazio pubblico e il suo utilizzo nella componente pedonale, carrabile e di struttura della vegetazione e nella loro interrelazione.
L’intento è quello di migliorare la qualità dei luoghi potenziandone la riconoscibilità e l’identità lungo tutto il viale attraverso una strategia che prevede la possibilità di declinare i diversi elementi che concorrono alla composizione complessiva.
Ragionare per elementi puntuali e declinabili la cui composizione costruisce un insieme organico, permette di controllare le singole complessità ed esigenze organizzando gli spazi in modo da garantire la massima fruibilità in sicurezza per tutti gli utenti.
Crediti
Cronologia: 2024/25 in corso
Committente: Comune di San Michele al Tagliamento
Progetto: MADE associati _ Treviso, arch. Michela De Poli e arch. Adriano Marangon
Collaboratori: arch. Laura Castenetto, Marta Cacciacarro
Torrente Duina e fiume SarcaComano Terme - Stenico _ TN
Comano Terme - Stenico _ TN
Il progetto/Masterplan ha come obiettivo l’individuazione di strategie idonee a riqualificare ambientalmente e paesaggisticamente l’ambito del Torrente Duina e del Fiume Sarca nei tratti in cui i due corsi d’acqua attraversano l’abitato di Ponte Arche.
La vocazione dell’area è quella turistica legata alle cure termali. Nonostante il profondo legame con l’acqua, il paese è sempre stato affacciato sull’asse viario Trento- Tione marginalizzando il ruolo del Fiume, guardato come una fonte di pericolo per l’insediamento più che come una potenzialità paesaggistico ambientale da valorizzare.
Da alcuni anni, la mutata sensibilità ambientale ha portato ad una progressiva rivalutazione del ruolo del Fiume nello sviluppo futuro degli insediamenti lungo le sponde, sia come possibile teatro di nuove attività permanenti o temporanee da allestire lungo i corsi, sia come elemento attrattore per promuovere il benessere individuale.
A questo scopo è stato aperto un tavolo di confronto con gli organi competenti e i portatori di interesse, per valutare la compatibilità delle soluzioni proposte con le necessità di protezione dell’abitato e studiare le potenzialità di sviluppo futuro dell’attività turistico ricettiva.
Crediti
Cronologia: 2024-2025
Committente: Comune di Comano terme e Comune di Stenico (Tn)
Progetto: MADE associati _ Treviso, arch. Michela De Poli e arch. Adriano Marangon
Collaboratori: arch. Laura Castenetto, arch. Daniele Giurizzato
Borgo MazziniTreviso
Treviso
L’obiettivo del presente intervento è mettere a sistema quanto finora realizzato – il recupero degli spazi interstiziali della cortina urbana divenuti il Giardino G1 (già completato) e il giardino G2 (in corso di riqualificazione con l’apertura del varco verso Borgo Mazzini) con il nuovo intervento di riqualificazione e pedonalizzazione di Borgo Mazzini. Lo scopo è quello di incentivare un approccio diverso al vivere urbano, in cui la componente della pedonalità e del passeggio portano a una maggior consapevolezza della qualità e godibilità dello spazio pubblico. Treviso diventa una città in cui la sosta acquista valore, in virtù della qualità architettonica e del peso storico simbolico degli edifici e monumenti che la costellano e che costituiscono i riferimenti visuali del visitatore e del residente.
Costruire un sistema di coordinate percettive rinvenibile in altri luoghi simbolici della città, agevolare la permanenza nei luoghi pubblici di un target ampio di visitatori, con un occhio di riguardo alla popolazione residente del quartiere costituita in gran parte da persone anziane.
Crediti
PFTE _ Treviso, 2024
Committente: ISRAA
Progetto: Made associati _ Michela De Poli e Adriano Marangon
Collaboratori: arch. Laura Castenetto, arch. Daniele Giurizzato
Prato del Duomo di San MiniatoSan Miniato _ PI
San Miniato _ PI
L’insediamento di San Miniato è uno dei borghi storici di matrice medioevale che si susseguono a sud della piana alluvionale dell’Arno. Si configura come un borgo che asseconda l’andamento curvilineo delle curve di livello che conformano la collina su cui sorge.
La città fa parte di quei territori collinari che si contrappongono alla Valle dell’Arno densamente urbanizzata. L’insediamento di San Miniato è definito come morfotipo insediativo lineare a dominanza infrastrutturale multimodale individuato come sistema dei centri doppi sulla Via pisana. Questi borghi storici conservano i caratteri paesistici originari, in gran parte riconoscibili nella maglia insediativa che tuttora ricalca l’antica organizzazione spaziale, sia nelle trame viarie che nelle dimensioni.
L’intervento riguarda la riqualificazione e valorizzazione del Prato del Duomo, luogo affascinante in virtù delle specificità che lo contraddistinguono rispetto agli altri spazi pubblici di San Miniato. L’ambito possiede già delle qualità paesaggistiche notevoli. Quello che il progetto intende perseguire è quindi la valorizzazione dello spazio in relazione al contesto urbano, intervenendo sulla ricomposizione del layout planimetrico e ricostruendo un’identità dell’area che ne valorizzi le specificità, pur mantenendo riconoscibile una coerenza con il contesto, per quanto riguarda materiali, cromatismi, trattamento delle superfici.
Crediti:
Cronologia: 2024 in corso
Committente: Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato _ Presidenza Avv. Giovanni Urti, Crédit Agricole Italia _ direttore Regione Toscana – Umbria Massimo Cerbai
Proprietà: Comune di San Miniato, Diocesi di San Miniato, Capitolo dei Canonici della Cattedrale, Parrocchia dei Santi Maria Assunta e San Genesio
Gruppo di Progettazione: Coordinamento scientifico prof. arch. Luigi Latini, Progetto generale e di Paesaggio MADE associati_Treviso arch. Michela De Poli e arch. Adriano Marangon, Consulenza alberature dott. agr. Marco cei, Rilievo Digitalismi – Andrea Lippi & C.
Archeologa: dott.ssa Francesca Fabbrini
Coll: arch. Laura Castenetto, arch. Daniele Giurizzato
Parco del Mare di RiminiRimini
Rimini
Il Parco del Mare e la “fenomenologia della sardina”: il comportamento del banco di sardine ben si presta a descrivere l’atteggiamento progettuale che ha guidato le scelte in merito alla progettazione del paesaggio nell’ambito litoraneo di Rimini.
Le sardine si adattano alle sollecitazioni esterne e il banco assume conformazioni diverse a seconda del contesto in cui si trova, sicché in fase di migrazione assume una conformazione che possiamo definire uniformemente distribuita e diffusa, si addensa invece assumendo conformazioni più compatte-esclusive in presenza di stimoli esterni come cibo e luce, assume invece una conformazione inclusiva per disorientare il potenziale predatore.
Il progetto del sistema del verde garantisce la massima flessibilità in ragione delle diverse necessità / stimoli esterni a cui è sottoposto e in base al contesto assumere conformazioni diverse senza alcuna compromissione della leggibilità globale dell’intervento.
Le singole “sardine”, tutte assolutamente simili eppure evidentemente diverse, compartecipano alla costruzione di un unico grande organismo, il banco, che si muove e reagisce come un unico meccanismo perfettamente coordinato.
Analogamente il progetto è composto da elementi singoli, analizzabili e declinabili (la duna- sardina) che in base alle esigenze diventa duna vegetata , duna pavimentata, piccolo edificio, e partecipa alla costituzione di un’unica vasta infrastruttura territoriale.
Crediti
RTP/ Gruppo di Lavoro: LINEE GUIDA DI INDIRIZZO PROGETTUALE “PARCO DEL MARE”: RTP MIRALLES TAGLIABUE EMBT S.L.P. di Benedetta Tagliabue (Capogruppo) ideazione e progetto generale, MADE ASSOCIATI progetto di paesaggio, MASSARENTE ARCHITETTURA S.R.L. progetto urbanistica, ABACUS S.R.L. progetto trasportistico e interfaccia modale, Arch. Mamoli Marcello di Vicenza urbanistica
RTP/ Gruppo di Lavoro: PROGETTO ESECUTIVO tratti 4,5,6,7,9: RTP MIRALLES TAGLIABUE EMBT S.L.P. di Benedetta Tagliabue (Capogruppo) ideazione e progetto generale, MADE ASSOCIATI progetto di paesaggio, MASSARENTE ARCHITETTURA S.R.L. progetto urbanistica, ABACUS S.R.L. progetto OO.UU mobilità e strutture, SINTEL eng impianto elettrico e reti
Fotografie AdrianoMarangon©MADEassociati
Ridefinizione paesaggistica Fiera di PordenonePordenone
Pordenone
Il progetto generale per la riqualificazione paesaggistica degli spazi aperti della Fiera di Pordenone si è sviluppato attraverso l’indagine delle diverse penalità che compongono il sito (rigidamente pavimentato, con ostacoli al libero movimento, con difficoltà di orientamento) con la finalità di utilizzare Nature Based Solution per migliorare le qualità ambientali, paesaggistiche e di percezione in relazione al suo intorno e alla connessione con la struttura fluviale che caratterizza l’ingresso alla città di Pordenone (Fiume Noncello).
Crediti
Cronologia: 2024 in corso
Committente: Fiera di Pordenone
Progetto: MADE associati _ Treviso, arch. Michela De Poli e arch. Adriano Marangon
Collaboratori: arch. Laura Castenetto, arch. Daniele Giurizzato
Piazzale San ValentinoSernaglia della Battaglia
Sernaglia della Battaglia
Riconfigurazione di uno spazio Piazza/Parcheggio/Parco tangente al viale della Rimembranza.
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Cronologia: 2021/2023
Committente: Comune di Sernaglia della Battaglia, RUP arch. Mauro Gugel
Progetto: MADE associati _ Treviso, arch. Michela De Poli e arch. Adriano Marangon
Collaboratori: arch. Laura Castenetto, arch. Daniele Giurizzato
Imprese esecutrici: De Nardi srl – Laedilscavi srl
Parco Campo MarzoVicenza
Vicenza
“Opere strategiche – Rigenerazione urbana per riduzione dei fenomeni di degrado sociale e miglioramento qualità del decoro urbano e del tessuto ambientale per “Campo Marzo – Ambito Ovest”. Progetto di ristrutturazione al fine di incrementare le attività e agevolare la fruizione e l’accessibilità al parco.
Crediti
Committente: Comune di Vicenza
Progetto PFTE, Esecutivo: MADE associati
Collaboratori: arch. Laura Castenetto, arch. Daniele Giurizzato
Riqualificazione ecologica e paesaggistica via PasubioIsola Vicentina _ VI
Isola Vicentina _ VI
I criteri di formazione del progetto sono legati a una riflessione preliminare sull’eterogeneità dei fronti in affaccio, in termini di frammentazione, di orientamento e di necessità di visibilità. L’obiettivo, è la riqualificazione dell’ingresso al centro di Isola Vicentina. Le strategie messe in campo per cercare di costruire un viale riconoscibile che possa agevolmente declinarsi in base alle diverse situazioni e rispondere anche a logiche di riqualificazione ecologica oltre che paesaggistica sono: l’aumento delle superfici permeabili e la realizzazione di un viale alberato che diano valore all’ingresso al paese.
Crediti
Cronologia: 2023
Committente: Comune di Isola Vicentina (Vi)
Progetto: MADE associati _ Treviso
Collaboratori: arch. Laura Castenetto
Aerocampo San Giacomo di Veglia _ concorsoVittorio Veneto _ TV
Vittorio Veneto _ TV
La logica di aggregazione funzionale si sviluppa su un doppio fronte: modalità d’uso degli spazi e composizione delle diverse naturalità. Il legame natura/uomo sia dal punto di vista percettivo, sensoriale ed esperenziale è sempre attivo.
Crediti
Cronologia: Concorso 2023 _ 2° classificato
Committente: Comune di Vittorio Veneto
Progetto: MADE associati _ Treviso, Michela De Poli e Adriano Marangon
Collaboratori: Laura Castenetto, Daniele Giurizzato
Immagini: MADE + Lens
Scuola primaria MontegrappaRomano d'Ezzelino
Romano d'Ezzelino
Crediti:
Cronologia: progetto 2022
Committente: Comune di Romano D’Ezzelino
Progetto: MADE associati _ Treviso, arch. Michela De Poli e arch. Adriano Marangon
Collaboratori: arch. Laura Castenetto, arch. Daniele Giurizzato
Immagini: RdV
Centro diurno Lorenzo Zen e nuova centralitàRomano D'Ezzelino
Romano D'Ezzelino
La promozione della trasformazione del centro della frazione di Fellette è frutto della collaborazione tra l’Amministrazione Comunale, la Parrocchia del SS. Redentore e la Farmacia che hanno riconosciuto le necessità di una Comunità in costante evoluzione di riorganizzare il centro storico riconnettendo gli spazi destinati all’attività religiosa, quelli volti ai servizi destinati agli anziani, e gli spazi per l’aggregazione collettiva, culturale e sportiva.
Crediti
Cronologia: 2022 in corso
Committente: Comune di Romano D’Ezzelino – VI
Progetto: MADE associati _ Treviso, arch. Michela De Poli e arch. Adriano Marangon
Collaboratori: arch. Laura Castenetto, arch. Daniele Giurizzato
Immagini: Riccardo de Vincenzo
Parco della Cultura Antonio Caregaro NegrinMogliano Veneto (Italia)
Mogliano Veneto (Italia)
Il parco è una delle importanti opere dell’architetto paesaggista e ingegnere Antonio Caregaro Negrin, eseguito tra il 1855 e il 1861 su incarico della famiglia Dalla Vida era denominato prima dell’intervento, Parco di Villa Longobardi. Dichiarato di interesse culturale ai sensi dell’art. 12 del D.lgs 42/2004 (vincolo monumentale). L’area ha subito un critico intervento di deformazione negli anni 1940/1950 con la costruzione di una villa residenziale, completamente estranea al delicato contesto paesaggistico. Il Parco, nonostante numerosi interventi intercorsi negli anni, aveva mantenuto alcuni elementi focali che nonostante lo stato di degrado in cui versava il parco erano ancora riconoscibili.
Il progetto si articola in azioni strategiche tematiche che prendono avvio dal riconoscimento del valore storico-botanico del Parco, per riportare un nuovo equilibrio all’interno della struttura paesaggistica e al contempo, sfruttando elementi esistenti estranei rigenerati, riqualificarne funzionalmente alcune aree individuando vocazioni plausibili che ne garantiscano la sopravvivenza nel tempo e la fruizione attenta da parte della comunità.
La prima azione e la più importante è stata la demolizione della residenza: una demolizione controllata e selettiva della porzione fuori terra dell’edifico e di tutte le parti di pavimentazioni, la bonifica dei serbatoi e delle cisterne con relative tubazioni. La parte interrata viene mantenuta e rigenerata tenendo il suo perimetro e rendendola funzionale all’allestimento di una cavea per piccoli eventi. I vasconi laterali, i vecchi muri interrati, diventano ampi contenitori di vegetazione.
Crediti
Cronologia: 2018/2022
Committente: Comune di Mogliano Veneto, RUP arch. Licia Casarin
Progetto: MADE associati _ Treviso, arch. Michela De Poli e arch. Adriano Marangon
Collaboratori: arch. Laura Castenetto, arch. Alberto Tallon
Dott. Forestale: Sergio Sgrò
Impresa demolizione: Sernagiotto Costruzioni Edili srl
Impresa opere a verde: FontanaGroup l’arte del verde
Masterplan per il potenziamento dei servizi socio-assistenziali e sanitari del complesso Casa del SolePonte nelle Alpi _ BL
Ponte nelle Alpi _ BL
Obbiettivo della visione progettuale è realizzare una relazione coadiuvante e stimolante tra residente ed ambiente per garantire la miglior qualità di vita possibile in un contesto di irreversibilità della perdita psico-fisica.
L’approccio architettonico-urbano ha consentito una lettura critica dei luoghi, che vedono la stretta correlazione tra progettazione degli spazi aperti e degli spazi interni, promuovendo una flessibilità reciproca proporzionale al grado di protezione e sicurezza che l’ambito d’interesse richiede caso per caso.
La riqualificazione funzionale del sistema Casa del Sole avviene quindi non solo attraverso la progettazione di nuove strutture in grado di sostenere le necessità della comunità e dei portatori di interesse, ma anche attraverso la riorganizzazione degli spazi esistenti in una ricucitura del tessuto connettivo capace di promuovere la relazione tra lo spazio di dimensione pubblica e quello progressivamente più riservato.
Crediti
Ponte nelle Alpi (Bl), 2022
Committente: Comune di Ponte nelle Alpi
Progetto Masterplan: Made associati _ Michela De Poli e Adriano Marangon
Collaboratori: Laura Castenetto, Daniele Giurizzato
Padiglione Cantina Pizzolato _ L’officina del vinoVillorba _ TV
Villorba _ TV
L’Officina del Vino è uno spazio composto come una successione di spazi in costante collegamento con l’esterno con una particolare attenzione alla relazione con i vecchi ciliegi: l’interrelazione è qualificata dalla misurata prossimità dei volumi nei confronti delle alte alberature. Il concept del progetto del padiglione, nasce dall’approfondimento del processo di lavorazione dei vigneti trevigiani per produrre il prosecco.
Crediti
Cronologia: 2017/21
Luogo: Villorba, Tv
Committente: La Cantina Pizzolato
Progetto: MADE associati _ Treviso
Collaboratori: arch. Federico Comuzzo, arch. Silvia Fracassi, arch. Laura Castenetto
Strutture: ing. Andrea Rigato
Impianti meccanici: p.i. Moreno Marcuz
Impianti elettrici: p.i. Luciano Michielin
Agronomo: Antonio Rottin
Progetto idraulico: iDeVa Ingegneria
ECOSISTEMA della Laguna di VeneziaLaguna di Venezia
Laguna di Venezia
Integrazione del contenuto delle dichiarazioni di notevole interesse pubblico di cui al DM | agosto 1985.
Individuazione e perpetrazione su base cartografica delle componenti ed elementi di paesaggio. Attribuzione e disciplina d’uso
Crediti
Venezia, 2021
Committente: MINISTERO DELLA CULTURA. Sovrintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna
Elaborazione: Made associati
Masterplan ampliamento depuratore ATSTreviso
Treviso
E’ un progetto complesso che interessa l’ambito attuale del depuratore di Treviso e che coinvolge aree di nuova acquisizione da parte di Alto Trevigiano Servizi.
Crediti
Committente: ATS_Alto Trevigiano Servizi S.r.l._ Amministratore delegato
Dott. Pierpaolo Florian
Progetto Masterplan: MADE associati
Collaboratori: arch. Laura Castenetto, arch. Francesca Facchini, arch. Marta Possiedi
Parco aziendale Contarina SpaLovadina _ TV
Lovadina _ TV
Il giardino dell’accoglienza di Contarina Spa è costituito dalla successione ordinata di filamenti naturali e filamenti materici su cui si inserisce, in un disegno libero una successione di alberature da frutto (Punica granatum). La disposizione rigorosa costituisce un pavimento utile alla distribuzione agli edifici degli uffici e della Presidenza.
Crediti
Treviso, 2017/2020
Committente: Contarina spa
Progetto: Made associati
Collaboratori: arch. Laura Castenetto
Impresa esecutrice: E.MA.PRI.CE spa Bolzano
Opere a verde: Fulvio Pio Loco Breda di Piave (Ve) – Van den Borre Giardini Ponzano Veneto (Tv) irrigazione
Illuminazione: EWO
Team Contarina Spa: Dott. Agr. Gianluca Tramutola – Ufficio tecnico Servizio verde pubblico e parchi di Contarina spa, Direzione lavori: Ing. Gianluca Monego responsabile Gestione impianti di Contarina spa, Ufficio tecnico Servizio verde pubblico e parchi di Contarina spa
Masterplan Borgo Mazzini Smart Cohousing _ il giardino dei graniTREVISO
TREVISO
Il progetto Borgo Mazzini Smart Cohousing si focalizza sull’utilizzo di siti dismessi e disponibili in un ampio comparto della città di Treviso. Il luogo rappresenta, dal punto di vista urbano, un punto di transizione tra storicità diverse nel passaggio dalle fortificazioni medievali al periodo rinascimentale, con i relativi segni e modalità costruttive/percettive/rappresentative che interessano la città storica.
Crediti
Treviso, 2017/2020
Committente: ISRAA
Progetto: Made associati _ Michela De Poli e Adriano Marangon
Collaboratori: arch. Silvia Fracassi, arch. Federico Comuzzo, arch. Laura Castenetto
Strutture: ing. Andrea Rigato
Masteplan Prà del Moro, Bosco drio Le Rive e CastelloFeltre _ BL
Feltre _ BL
Masterplan per lo sviluppo di un disegno unitario per interventi infrastrutturali, paesaggistici, architettonico-edilizi ed urbanistici necessari alla valorizzazione di aeree strategiche per la città di Feltre destinate allo sport e al tempo libero e colpite dalla tempesta Vaia dell’ottobre 2018.
Crediti
Feltre – BL, 2019/2020
Committente: Comune di Feltre
Progetto: Made associati _ Michela De Poli e Adriano Marangon
Collaboratori: Laura Castenetto, Marta Possiedi
Green Masterplan aeroporto Marco PoloVenezia Aeroporto Marco Polo
Venezia Aeroporto Marco Polo
I criteri base dello sviluppo del progetto sono stati sviluppati alcuni temi che vogliono segnalarsi come operazioni sensibili (e visibili nelle diverse fasi evolutive) di reinterpretazione di paesaggi esistenti come lo scarto e il recupero dei materiali e la tutela delle alberature esistenti.
Crediti
Committente: Aeroporto Marco Polo S.p.a. SAVE – 2019
Gruppo di progettazione: RTP: Idroesse infrastrutture S.p.a., Steam s.r.l., con consulenti: Studio Roli associati, Ingegneria 2P&associati s.r.l., Sistemi operativi s.r.l., ing. M. Gottardo, ing. M. Vismara e per
Progetto paesaggistico: Made associati
Da CARD a Parco GiacominiMotta di Livenza
Motta di Livenza
Il Parco Giacomini di Motta di Livenza recupera l’ex area per il conferimento dei rifiuti urbani e la trasforma seguendo il principio del riuso/riciclo utilizzando quanto già esistente in loco con il minimo spreco di energie per garantirne la sostenibilità sia economica che di gestione. Attraverso operazioni di DEPAVING ordinati è stato liberato il suolo da porzioni di cemento divenute spazi permeabili, luogo di nuove alberature e vegetazione a bassissima manutenzione. Nel disegno è coinvolto il recupero di un’area naturale a bosco lasciata in abbandono: dalla massa boschiva si diramano dei filamenti arborei che guidano le persone all’interno del parco giochi. Il bosco è stato “curato” e ampliato attraverso la piantagione sinusoidale di alberi ed arbusti a coprire un’area di quasi 3000mq.
Crediti
Cronologia: 2017/19
Luogo: Motta di Livenza (Tv)
Committente: Comune di Motta di Livenza
Progetto: MADE associati
Collaboratori: arch. Silvia Fracassi, arch. Federico Comuzzo
D.L.: arch. Adriano Marangon
Consulente: agronomo Gianfranco Marchetti
link:
https://www.abitare.it/it/habitat/urban-design/2020/04/19/made-associati-parco-attrezzato-motta-di-livenza/
https://www.archilovers.com/projects/269760/parco-giacomini.html
https://www.trevisotoday.it/green/parco-giacomini-motta-premi-dicembre-2020.html
https://www.geniuslociarchitettura.it/2020/02/12/treviso-da-ex-centro-di-rifiuti-a-parco-urbano/
Ampliamento farmaciaQuinto di Treviso
Quinto di Treviso
Ampliamento di una Farmacia esistente per la realizzazione di spazi secondari ad uso magazzino, laboratorio e servizi igienici. L’ambito in cui ricade è in vincolo ambientale e paesaggistico e il suo affaccio è rivolto ad un percorso pedonale in area protetta caratterizzato da una densa area boscata. L’ambito in ampliamento instaura una relazione con le aree esterne attraverso il recupero e la reinterpretazione di segni e matericità che provengono dal paesaggio delle aree umide.
Crediti:
Quinto di Treviso, 2017/2019
Committente: Privato
Progetto definitivo/esecutivo: Made associati _ Michela De Poli e Adriano Marangon
Direzione Lavori: arch. Adriano Marangon
Collaboratori: arch. Federico Comuzzo, arch. Francesco Faggian
Mercato del pesceMogliano Veneto
Mogliano Veneto
Crediti
Mogliano Veneto, 2018/2019
Committente: Comune di Mogliano Veneto
Progetto definitivo/esecutivo: Made associati _ Michela De Poli e Adriano Marangon
Direzione Lavori: arch. Adriano Marangon
Collaboratori: arch. Silvia Fracassi, arch. Laura Castenetto
Strutture: ing. Andrea Rigato
Impianti: MSA impianti
Realizzazione: METALCO srl, FIEL spa
Scuola primaria Cecilia DanieliButtrio
Buttrio
Il progetto di scuola primaria è il risultato del bando di concorso del Gruppo Danieli, per la realizzazione di un nuovo edificio a destinazione di istituto scolastico privato parificato di livello primario presso il comprensorio didattico “Cecilia Danieli”, già dotato di un edificio adibito ad Asilo Nido. Il progetto si configura come il primo intervento in un sistema in evoluzione che possa svilupparsi nella definizione di un campus comprendente anche, una scuola secondaria, spazi polifunzionali ad uso auditorium, palestra e piscina. Il sistema planimetrico è disegnato al fine di produrre fluidità nelle connessioni, nell’utilizzo degli spazi e nella percezione dei volumi, in continua interazione fra interno ed esterno.
Crediti
Cronologia: 2016/17
Luogo: Buttrio _ UD
Committente: DANIELI spa
Progetto preliminare/definitivo/esecutivo: MADE associati con Marco Zito Studio
Collaboratori: arch. Silvia Fracassi, arch. Matteo Artico, arch. Davide Mezzavilla, arch. Francesco Faggian, arch. Laura Castenetto
D.L.: arch. Adriano Marangon
Computistica: Alfaluda
Strutture: DFG ingegneria
Impianti elettrici e meccanici: TFE
Realizzazione: F&B Costruzioni
https://www.greenbuildingmagazine.it/la-scuola-nel-pioppeto/
Piano di recupero area industriale Ex_MaceviMogliano Veneto _ TV
Mogliano Veneto _ TV
Crediti:
Cronologia | 2016/17
Luogo | Mogliano Veneto (Tv)
Committente | Privato
Progetto | MADE associati _ Michela De Poli e Adriano Marangon con Marco Zito
Collaboratori | Silvia Fracassi, Laura Castenetto
La cantina dalle radici BIO _ La cantina PizzolatoVillorba (Italia)
Villorba (Italia)
La costruzione del nuovo edificio, all’interno della Cantina Pizzolato, propone il riordino dell’intera area sia in termini volumetrici che di mobilità, nella volontà di collegare la qualità dell’intorno coltivato con la qualità delle strutture edificate. Il nuovo edificio si dispone in successione agli edifici esistenti al fine di costruire un nucleo compatto delle diverse attività di lavorazione.
L’impiego di cromatismi, matericità e trame affidate alla “pelle” che costituisce il rivestimento, non solo del nuovo intervento ma dell’intero complesso edificato, ricade positivamente sulla percezione generale del paesaggio.
– Pizzolato Winery in Treviso, Italy, nominated to the European Union Prize for Contemporary Architecture – Mies van der Rohe Award 2017;
– HONORABLE MENTION ”Barbara Cappochin” International Architecture Prize – 2017
Wine&
– Landscape Architecture 2.0 – ECCELLENZA DEL PAESAGGIO per la Cantina Pizzolato. MIPAAF (Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali), Paysage/Topscape – 2018
– “Arcipelago Italia. Progetti per il futuro dei territori interni del Paese” curatore Mario Cucinella per il Padiglione Italia alla 16. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia (26 maggio – 25 novembre 2018) promosso dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane, MiBACT“
Crediti
Cronologia: 2013/16
Luogo: Villorba, Tv
Committente: La Cantina Pizzolato
Consulente Progettista: MADE associati _ Treviso arch. Michela De Poli arch. Adriano Marangon
Collaboratori: arch. Francesco Faggian
Strutture: ing. Andrea Rigato
Impianti meccanici: p.i. Alessandro Sartori
Impianti elettrici: p.i. Luciano Michielin
Agronomo: Antonio Rottin
Progetto idraulico: iDeVa Igegneria
Fornitura legno facciata, pavimenti interni, pavimenti esterni, arredi su disegno: ITLAS S.p.a., Cordignano
Illuminazione: Stingers Illuminotecnica, Silea (Tv)
Impianto idraulico: Bertazzon Impianti srl, Carbonera (Tv)
Impianto elettrico: Elettrotecnica Zanatta, Villorba (Tv)
Serramenti: Ser Lux Serramenti, Maserada sul Piave (Tv)
Carpenteria: Massimo Pasqualato, Crocetta del Montello (Tv)
Strutture metalliche: Prefabbricati Favero, Montebelluna (Tv)
Partizioni interne, facciata: Antonello finiture, Castelfranco Veneto (Tv)
Vegetazione: Habitat natura, San Biagio di Callalta (Tv)
LINK:
<a href="http://“>ARCHDAILY
https://www.archdaily.com/803333/new-bio-winery-made-associati-architetti?ad_medium=gallery
IL PROGETTO DELLA CANTINA PIZZOLATO ALLA BIENNALE ARCHITETTURA
L’architettura sostenibile della Cantina Pizzolato in mostra alla Biennale di Venezia
Scuola primaria – uffici direzione didatticaCasale sul Sile _ TV
Casale sul Sile _ TV
L’edificio, sviluppato per un solo piano fuori terra, costituisce il nucleo degli uffici e degli spazi amministrativi della scuola primaria.
Il suo impianto a “C” è generato dalla volontà di preservare l’alberatura esistente, descritta precedentemente, e di dialogare con essa. Si possono distinguere due fronti principali: uno vetrato che comunica visivamente con la corte interna e con l’edificio esistente attraverso delle intere pareti vetrate divise da elementi strutturali in legno e l’altro chiuso rispetto al contesto caratterizzato dall’impiego di elementi verticali tubolari in acciaio.
Crediti
Casale sul Sile, 2016
Committente: Pubblico
Progetto: Made associati _ Michela De Poli e Adriano Marangon
Collaboratori: arch. Francesco Faggian
Strutture: ing. Andrea Rigato
Impianti: TFE – ing. Giovanni Curculacos
Parcheggi aeroporto Marco PoloVenezia
Venezia
Una pineta di Pinus Pinea rappresenta uno degli ambiti di sviluppo per un nuovo parcheggio all’Aeroporto Marco Polo di Tessera. Il progetto unisce la necessità di collocare posti auto per la sosta e le caratteristiche vegetazionali cercando un equilibrio.
Il parcheggio è stato disegnato come una piastra che si sovrappone alla maglia arborea e che sfrutta la presenza del fossato perimetrale per costituire un sistema unitario.
Crediti
Cronologia: 2014-2018
Committente: SAVE engineering srl
Consulente Progettista: MADE associati
Collaboratori | arch. Alessandro Crisan, arch. Francesco Frisan, arch. Laura Castenetto
con Studio Ing. Martini srl
Piazza RomaQuinto di Treviso
Quinto di Treviso
Il progetto di riqualificazione di Piazza Roma intende agire attraverso semplici dispositivi compositi al fine di riscoprire l’antico protendersi del nucleo urbano verso il fiume (documentato dall’iconografia storica) dando valore ai diversi affacci “naturali” e storici che il contesto dispone (come villa Memo Giordani Valeri) e assegnando una multifunzionalità degli spazi per favorire nuove attività pubbliche e quindi rinnovate socialità.
Crediti:
Cronologia | 2014-2015 in gara d’appalto
Luogo | Quinto di Treviso, Tv
Committente | Comune di Quinto di Treviso
Progettista | MADE associati _ Treviso
arch. Michela De Poli
arch. Adriano Marangon
Collaboratori | arch. Francesco Faggian
Valutazioni ambientali:T.E.R.R.A. srl _ San Donà (Ve)
Link:
ABITARE
INGENIO
EDILPORTALE
Centrale elettrica a TarvisioTarvisio _ UD
Tarvisio _ UD
Crediti
Cronologia: Progetto Definitivo 2014-2015
Committente: IDEVA Ingegneria
Progettista: MADE associati _ Treviso
Collaboratori: arch. Alessandro Crisan
Percorso naturalistico
Comprende la realizzazione di percorsi pedonali all’interno di un’area ad elevato valore ambientale e la risistemazione dell’area centrale del paese.
Il percorso consente di attraversare l’area di pregio ambientale senza interrompere la percolazione ecologica e senza incidere significativamente sullo stato ambientale degli habitat e delle specie presenti.
Crediti:
Cronologia | realizzazione 2013-2014
Luogo | Quinto di Treviso, Tv
Committente | Ente Parco Naturale Regionale del Fiume Sile e Comune di Quinto di Treviso
Progettista | MADE associati _ Treviso
con T.E.R.R.A. srl _ San Donà (Ve)
Collaboratori | arch. Francesco Faggian
con T.E.R.R.A. srl _ San Donà (Ve)
Riqualificazione ex cava BiasuzziTreviso
Treviso
Il progetto di riqualificazione dell’area “Ex Biasuzzi” coinvolge un bacino di cava dismesso ricadente all’interno del Parco Regionale del Fiume Sile. L’intervento risulta strategico sia in termini di riqualificazione ambientale, di rinnovamento funzionale, di attrazione di flussi turistici legati allo slow food e slow travel.
Nell’area sono state strutturate come “padiglioni” le principali funzioni collegandole attraverso connessioni ciclopedonali che mettono in relazione le diverse parti dei circuiti della mobilità leggera.Gli edifici trattati come “padiglioni” sono collocati al suolo in relazione alle deboli preesistenze. Si sono selezionati alcuni elementi della vecchia attività estrattiva come testimonianza delle recenti trasformazioni inferte al territorio. Alcuni “oggetti” come la torretta d’ingresso e alcune tracce delle vecchie pavimentazioni sono state reinterpretate. Lo spazio è stato organizzato per renderlo polifunzionale, diversamente frequentabile con attività permanenti e temporanee, e disponibile alle diverse necessità del paese (la sagra del paese, le attività sportive, gli eventi locali, …).
Crediti
Cronologia: Progetto Preliminare 2014
Committente: Privato
Progettista: MADE associati _ Treviso
Collaboratori: arch. Alessandro Crisan, arch. Francesco Faggian
Consulenza ambientale: dott. biol. Marco Squizzato_Studio Squizzato_Landscape Native Environment
Festival del verde e del paesaggio _ Tappeto “Good Design”Roma - Parco della Musica
Roma - Parco della Musica
Allestimento nell’ambito del Festival del Verde e del paesaggio. Città della Musica, Roma, 2013
Giardino privatoTreviso
Treviso
Il progetto di questo piccolo giardino risponde alla necessità di costruire una tettoia per il ricovero delle auto, un magazzino, e di ridisegnare lo spazio a prato delle due superfici immediatamente adiacenti all’abitazione risalente ai primi del ‘900.
Crediti
Cronologia: Marzo 2013
Committente: Privato
Progetto: MADE associati
Collaboratori: arch. Francesco Faggian
Ditta Esecutrice: De Marchi, Massimo Pasqualato
Strutture: ing. Sergio Linguanotto
Consulenza idraulica: ing. Andrea Mori
Foto | Adriano Marangon, Michela De Poli, Corrado Piccoli
link:
https://landezine.com/dynamic-garden-by-made-associati/
Scuola materna AppianiTreviso
Treviso
La scuola è l’esito di progressivi ampliamenti atti a soddisfare le esigenze legate alla continua crescita del bacino d’utenza e alla relativa necessità di strutture legate all’educazione/istruzione prescolastica. Il complesso è costituito da un fabbricato principale costruito alla fine degli anni ’20 e da un successivo ampliamento realizzato negli anni ‘76-’79. Successivamente in continuità con l’edifico storico, la struttura è stata ampliata nel 2003 (progetto sempre MADE associati) con l’Asilo Nido integrato alla Scuola Materna “Graziano Appiani”.
Crediti
Cronologia: 2013-2015 in corso di realizzazione
Luogo: Treviso
Committente: IPAB – Turazza
Progettista: MADE associati _ Treviso
Collaboratori: arch. Francesco Faggian
Strutture: arch. Alessandro Zorzi
Impianti: p.i. Moreno Marcuz
Sicurezza: geom. Francesco Merlo
Giardino LCTreviso
Treviso
Piccole operazioni di riordino.
Nel giardino fronte acqua di un appartamento posto ai limiti della città murata sono stati ricavati attraverso la collocazione di dischi di corten, spazi a orto e spazi fioriti (graminacee, aromatiche, …). Dalle corone di ferro sono stati ricavati dei cerchi metallici usati per attrezzare lo spazio esterno al di sotto delle piccole alberature di meli selvatici.
Crediti
Treviso, 2011
Committente: Privato
Progetto: Made associati
Foto: Michela De Poli, Adriano Marangon
Abu Dhabi islandAbu Dhabi
Abu Dhabi
Crediti
Abu Dhabi, 2011
Committente: privato
Progetto: Made associati _ Michela De Poli e Adriano Marangon con Pool Engineering spa
Coll: arch. Francesco Faggian
Parco Riva AstichelloVicenza
Vicenza
Il percorso progettuale si è formato attraverso una lettura cartografica storica e la relativa restituzione dei segni “forti” dell’evoluzione dell’area. La sovrapposizione dei diversi tempi evolutivi (sono stati messi a confronto cartografie storiche e riprese aeree) ha delineato un progressivo avanzamento della linea edificata sempre più invasiva dell’area fluviale. L’accrescimento del bordo edificato, costituito da bordi geometrici irregolari, ha progressivamente interrotto la continuità di filamenti arborei che dal bordo fluviale si estendevano verso est costituendo delle esili lingue di penetrazione verdi fondamentali alla continuità e compenetrazione dei paesaggi. L’occupazione compatta degli spazi agricoli, con edificato centrato su lotto, ha cancellato matrici di riferimento delle trame coltivate.
Crediti
Vicenza, 2011/2018
Committente: Privato
Progetto: Made associati
Collaboratori: arch. Francesco Faggian, arch. Laura Castenetto
Consulente: dott. agr. Roberto De Marchi
Scuola primaria CornaroSilea _ TV
Silea _ TV
Il campus scolastico è costituito da un organismo complesso: la nuova scuola primaria, formata da 10 aule, aule insegnanti, aula speciale, aula computer, biblioteca, e dalla mensa con i relativi servizi di pertinenza, la palestra, l’ambito degli orti civici/parco agricolo-didattico.
I principi insediativi utilizzano le risorse del luogo come elemento di qualità della scuola stessa.
La distribuzione planimetrica dell’edificio è stata organizzata in modo da costruire una stretta relazione fisico/visivo/funzionale con lo spazio aperto.
Crediti
Cronologia: 2010/2015
Committente: Immobilmarca srl / Comune di Silea
Progettista: MADE associati
Collaboratori: arch. Monica Martini, arch. Francesco Faggian
Ditta Esecutrice: CARRON Costruzioni Generali
Strutture: Studio Toso Riccio Ingegneria
Impianti: Ing. Stefano Melato
Acustica: PRO.TECNO s.r.l.
Progetto Idraulico: iDeVa Ingegneria
Foto: Adriano Marangon, Michela De Poli, Corrado Piccoli
Ampliamento cimiteroPieve di Soligo
Pieve di Soligo
Un piccolo cimitero e il suo ampliamento sono il tema di un riordino formale di accessibilità e funzionalità di un’area posta in prossimità del centro storico del Comune di Pieve di Soligo. Attraverso una pulizia, sia funzionale che formale, dello spazio esterno al cimitero ora promiscuo e disorganizzato nelle sue diverse funzionalità (accessibilità, collegamento tra le diverse parti ampliate, utilizzo dei piccoli servizi connessi alla cura delle tombe, gestione dei rifiuti), il progetto si compone di semplici partizioni e superfici che costruiscono contenuti ambiti “di passaggio” in un progressivo e ordinato avvicinamento al luogo delle sepolture.
Crediti
Committente: Comune di Pieve di Soligo
Progetto e DL: Made associati
Collaboratori: arch. Massimo Galeotti
Strutture: ing. Andrea Rigato
Foto: Adriano Marangon, Corrado Piccoli
Acciaieria Deacero GMM_MessicoSaltillo _ Messico
Saltillo _ Messico
Inserire un nuovo elemento all’interno di un paesaggio consiste innanzitutto nella volontà di iniziare un dialogo con l’intorno, con il luogo inteso come spazio e suolo della nuova installazione. Un dialogo che inizialmente si configura come una ricerca e che spesso diventa una scoperta, in un itinerario di esplorazione e ritrovamento dell’insieme di valori, di qualità ma soprattutto di potenzialità che un sito nasconde in sé.
Crediti
Saltillo, Messico, 2010
Committente: Danieli & C. Officine Meccaniche spa
Progetto di inserimento paesaggistico: Made associati _ con arch. Marco Zito
Parco CuccagnaPonzano Veneto _ TV
Ponzano Veneto _ TV
Le fasi di sviluppo del progetto per il nuovo Parco Cuccagna (nome desunto dalla denominazione della zona) si originano dalle opportunità offerte dal territorio, interpretato in senso dimensionale e storico. Dimensionale perché inteso come territorio ampio, e storico perché analizzato attraverso ciò che la cartografia storica riferisce e ciò che i luoghi restituiscono.
Il nuovo sistema da un lato si insinua nel tessuto urbano esistente dall’altro mette in sequenza le aree pubbliche (sport e funzioni municipali principali) così da costituire una sorta di rete di connessione e spina dorsale capace di contenere spazialità pubbliche ad alto valore aggregativo (perché protette e in continuità tra loro).
Crediti
Ponzano Veneto (Tv), 2009
Committente: Comune di Ponzano Veneto
Progetto: Made associati
Consulente: arch. Domenico Luciani
Collaboratori: arch. Massimo Galeotti
Ampliamento scuola materna di San CiprianoRoncade _ TV
Roncade _ TV
L’intervento si configura come ampliamento di una scuola materna esistente e costruita negli anni ’80 per padiglioni facenti capo ad un nucleo centrale di ingresso/distribuzione. L’approccio progettuale si sviluppa con una riconfigurazione degli spazi interni ai fabbricati esistenti e con la collocazione di nuovi volumi edilizi distinti sia dal punto di vista formale che funzionale, dal volume attuale. La struttura “radiocentrica” della scuola esistente rimane inalterata nelle funzioni. I nuovi volumi ospitano la mensa e gli spazi di servizio annessi (cucina, dispensa, servizio cuoca, lavanderia, deposito).
Crediti
San Cipriano, Roncade (Tv), 2008
Committente: Comune di Roncade
Progetto: Made associati _ Michela De Poli e Adriano Marangon con Tepco srl
Foto: Adriano Marangon, Corrado Piccoli
Parco delle CaveVedelago _ Treviso
Vedelago _ Treviso
Il progetto si definisce assumendosi il ruolo di nuova centralità urbana, caricandosi per vicinanza, del ruolo di parte di un paese e proponendosi per un’investitura che lo fa diventare luogo di memoria (ripensamento della cava) e di reinvenzione (usi nuovi e futuri dello spazio scavato). Il tutto usando una strategia base e in questo sta la sua forza: la coesistenza di spazi di lavoro (le opere di escavazione che continuano ad avvenire) e spazi di vita cittadina (lì dove lo scavo è terminato). La programmazione degli interventi consente di avviare subito un azione di riappropriazione del territorio scavato: inizia da subito a delinearsi una re-invenzione del paesaggio delle cave.
Le azioni previste sono: collegare, piegare, modellare, svuotare, aggiungere, distaccare. Ad ognuna di essere corrisponde una reinterpretazione del suolo, terra acqua o campo coltivato, nel loro reciproco rapporto con le “forme” delle nuove attività inserite.
Si è scelto di semplificare i modi con cui intervenire in questi luoghi, riducendoli ad azioni semplici più confacenti e pertinenti al tema dell’architettura del paesaggio. Una volontà che trova sostegno nelle opere da farsi, in quanto l’azione di reinvenzione del paesaggio viene affidata all’operare del Cavatore.
Crediti
Vedelago (Tv), 2008
Committente: Consorzio Cavatori Vedelago
Progetto: Made associati
Giardino aziendale privatoEraclea _ VE
Eraclea _ VE
Il sito è una grande pianura agricola bonificata da impiegare con due differenti funzioni: casa privata (famiglia, giardino, piscina, …) e una fabbrica (parcheggi, stoccaggio materiali, ma anche un campo da calcio per la pausa dei dipendenti…).
Crediti
Eraclea (Ve), 2008 primo stralcio
Committente: Privato
Progetto: Made associati _ Michela De Poli e Adriano Marangon
Consulente: dott. agr. Giovanni Claudio Corazzin
Area: 11.000 mq
Foto: Marco Zanta, Adriano Marangon, Michela De Poli
Nuova fruizione della zona frana del VajontErto e Casso _ PN
Erto e Casso _ PN
L’area oggetto di concorso rappresenta un sito eccezionale in cui la morfologia, la composizione vegetale, contribuiscono a sottolineare la sacralità di luogo della memoria in cui l’uomo deve essere muto spettatore e fruitore. I criteri progettuali nascono dall’osservazione della complessità del paesaggio esistente e vogliono contribuire a costruire un nuovo “equilibrio” nell’area (uomo-ambiente) ora alterato nel momento in cui l’uso degli spazi è sottoposto a sensibile afflusso di persone. Il progetto vuole organizzare la mobilità, la fruizione e la permanenza delle persone partendo dalle qualità del sito e orientandone la presenza all’osservazione e alla frequentazione consapevole.
La filosofia generale del progetto è stata orientata a ridurre al minimo gli interventi. Il progetto si inserisce nel territorio attraverso 4 interventi puntuali connessi tra loro da un sistema di percorsi e relazioni.
La loro localizzazione è stata studiata in relazione alle principali viste sia alla dimensione territoriale (per comprendere come si organizza il sistema montuoso) che alla dimensione puntuale (per ricostruire visivamente il luogo del disastro e quindi cogliendo la linea di distacco della montagna, la frana, la diga, il paese). La loro conformazione nasce dal sito ma vi si allontana per forma e materiali.
I nuovi interventi sono trattati come oggetti riconoscibili appoggiati al suolo esistente, senza quasi toccarlo. Questa condizione, sottolineata dall’uso dei materiali, rende evidente la loro connotazione di oggetti aggiunti ed è applicata sia ai piccoli volumi che agli oggetti parcheggio.
Crediti
Erto e Casso (Pn), 2007
Committente: Comune di Erto e Casso
Progetto di concorso: Made associati _ Michela De Poli e Adriano Marangon
Concorso – progetto 1° Classificato
Parco sportivo attrezzatoMiane _ TV
Miane _ TV
Il progetto si fonda e organizza sulle qualità morfologico e ambientali del luogo, come le colline e il torrente e gli ampi scenari vegetali, prendendo alimento da una loro valorizzazione e percezione diretta dall’area, dando risposta alle richieste funzionali dell’Amministrazione e quindi inserendo in maniera controllata le numerose attività ludico-sportive.
Nella lettura sintetica dei luoghi sono stati individuati due sistemi uno di provenienza urbana, dato dallo sviluppo del centro di Miane, e uno naturale che “proviene” da sud. Nel loro incontro è possibile individuare il tema di progetto. Il progetto vuole essere l’elemento di congiunzione e di unione attestandosi verso il costruito e integrandosi nel verde.
Crediti
Miane (TV), 2007
Committente: Comune di Miane
Progetto: Made associati _ Michela De Poli e Adriano Marangon
Collaboratori: Massimo Galeotti
Ampliamento scuola primaria e palestraPaderno di Ponzano Veneto _ TV
Paderno di Ponzano Veneto _ TV
L’intervento nasce in un’area in cui la presenza di edifici consolidati nell’uso e nelle forme (la scuola esistente e un più recente ampliamento ad uso mensa/palestra) richiedeva una giusta misura nell’aggiungere qualcosa.
L’area è baricentrica all’interno del paese per la collocazione fisica, luogo ad alta frequentazione ciclopedonale e di attraversamento carrabile, e per la sua storicità essendo punto emergente di una memoria che ha negli edifici e negli spazi un riconosciuto valore.
In questa condizione di ambito dalle potenzialità elevate il progetto si propone come elemento di congiunzione del sistema dei percorsi, e come intervento di ricomposizione della frammentarietà volumetrica
esistente.
Crediti
Paderno di Ponzano Veneto (Tv), 2003
Committente: Comune di Ponzano Veneto
Progetto: Made associati _ Michela De Poli e Adriano Marangon con arch. Nicoletta Cecchele e arch. Michele
Crosato
Strutture: ing. Silvano Nascimben
Sicurezza: geom. Francesco Merlo
Foto: Adriano Marangon, Corrado Piccoli
Porto fluviale di CendonCendon
Cendon
Il progetto tende a ridefinire il rapporto tra l’abitato e il fiume (prevedendo il ripristino del vecchio “passo a barca”), ridisegnare gli spazi aperti di sosta e di circolazione, riqualificare il sagrato della chiesa.
Il luogo è costituito da un piccolo nucleo urbano storico nel quale i segni costitutivi si sono modificati, hanno perso evidenza. L’insediamento urbano della frazione si è sviluppato, in tempi recenti, quasi interamente a nord della strada provinciale, lasciando il vecchio centro con la chiesa, in posizione quasi isolata vicino al fiume col quale però ha perso contatto.
Crediti
2001 (concorso 1° classificato)
Committente: Comune di Silea
Progetto: Made associati
Foto: Alessandra Chemollo, Adriano Marangon
Premi
Premio Città di Architettura Città di Oderzo 2003 – 7° edizione
Menzione Speciale – Medaglia d’Argento al Premio Europeo di Architettura “L. Cosenza” 2004
Premio Biennale Internazionale di Architettura “Barbara Capocchin” – edizione 2005, Opera segnalata