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Via Bafile, JesoloJesolo (Ve), 2003

Il progetto si riferisce alla realizzazione di un’isola pedonale lungo Via Bafile l’area interessa un tratto di strada di m.650 di lunghezza compreso tra Piazza Marconi e Piazza Trieste, oltre al collegamento a mare di Via Tempini.
Le indicazioni dell’Amministrazione derivanti anche dal concorso di idee bandito nel 2000, prevedono una pedonalizzazione dell’intero tratto stradale assicurando le normali accessibilità agli spazi privati, una riqualificazione delle relazioni con gli accessi a mare, la presenza di attività d’attrazione lungo la via in grado di assicurare la presenza turistica nelle diverse ore della giornata e delle stagioni.

Considerando le particolari caratteristiche dell’area si è ritenuto necessario costruire un percorso analitico in grado di restituire le peculiarità e le potenzialità del tratto stradale. L’analisi, attuata attraverso diversi strumenti, rileva gli usi e le diverse modalità di fruizione di Via Bafile.
La sovrapposizione del rilievo dei diversi tematismi di analisi, strada, accessi, accessi amare, vuoto/spazio pubblico, funzioni, attività pulsanti, densità occupazione dello spazio, bordi costruisce una matrice di riferimento. La matrice rappresenta una traccia delle sensibilità della via e anche il suo nuovo disegno.
La prima operazione progettuale ha ridisegnato le quote stradali, ponendo su uno stesso piano ciò che prima era marciapiede o strada. Questo nuovo sedime centrale vuole essere letto come una piazza allungata all’interno della quale avvengono numerosi eventi.
Il nuovo disegno della via si lega in modo diretto alla sua manutenzione.
La strada è segnata dall’elevata presenza di punti di ispezione di sottoservizi, dovuta al passaggio dei sottoservizi, dovuta al passaggio delle reti tecnologiche.
Questi elementi ripetuti sono stati presi a pretesto e assunti come tema del progetto della piazza allungata. Da punti di discontinuità e debolezza diventano l’origine della nuova trama trasformandosi da oggetti intrusivi a punti del ridisegno della via. Ogni pozzetto viene compreso in una fascia di materiale diverso, metallo o ghisa, creando delle fasce alternate di tessitura particolare. Le fasce in parte amovibili consentono di accedere all’ispezione del pozzetto.
Le caditoie non compaiono in quanto posizionate nel limite della fascia di compensazione.


Mobilità
E’ consentito il transito a senso unico solo per accedere alle proprietà, alle attività ricettive e per i mezzi di servizio (carico e scarico).
Usi e oggetti.
Il disegno della strada consente usi diversificati dello spazio aperto. Il percorso è stato attrezzato con elementi d’arredo fissi e con oggetti flessibili a più usi.
Le scatole, i pali, gli accessi a mare.
Materiali
Il nuovo paesaggio urbano è stato ridisegnando anche attraverso l’uso sperimentale di miscele stradali distese sulla superficie orizzontale.
Tutti gli accessi a mare vengono pavimentati con cubetti di legno posati su sabbia creando una connessione, anche materica, con l’ambito della spiaggia.

Crediti
Jesolo (Ve), 2003
Committente: Comune di Jesolo
Progetto: Made associati _ Michela De Poli e Adriano Marangon con arch. Marco Zito

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