Giardino privato, Treviso

Il progetto di questo piccolo giardino (due superfici a prato di circa 800 mq. totali) risponde alla necessità di costruire una tettoia per il ricovero delle auto, un magazzino, e di ridisegnare lo spazio a prato delle due superfici immediatamente adiacenti all’abitazione risalente ai primi del ‘900.

Lo spazio è stato riordinato attraverso semplici linee: il grande quadrato bianco definisce lo spazio a prato in associazione all’immagine di giardino all’italiana, la linea materica delimita la zona deposito auto e magazzino, l’asse pavimentato collega la casa allo spazio garage. In relazione alla costruzione del volume “garage” la normativa comunale riferita all’invarianza idraulica ha prescritto l’inserimento di una vasca di circa 20 metri cubi. Questa esigenza è stata assunta come elemento di formazione del giardino evitando la costruzione di manufatti in cemento ma operando sulla modellazione del suolo e la capacità del terreno di diventare ambito di espansione dell’acqua nei casi d’esubero.

Per questo in corrispondenza della linea bianca è stata alloggiata una canala per lo scolo delle acque in cui il troppo pieno può uscire ad invadere l’invaso a prato. La depressione è visibile nel percorso di collegamento, casa/garage, in cui i blocchi di attraversamento escono dal terreno con diversi spessori.

L’ambito di parcheggio delle auto e del magazzino è separato dal giardino attraverso una serie di lame metalliche diversamente inclinate inserite nel terreno. Le lame hanno una leggera libertà di movimento generando nelle giornate di vento un sensibile movimento verticale.

LO SPAZIO DELL’ACQUA

Lo spazio dell’acqua, equivalente alla vasca richiesta per il rispetto della normativa comunale sull’invarianza idraulica, è ricavato attraverso la modellazione del suolo in corrispondenza del prato centrale.

Nello spessore della canala bianca sono state ricavate due fessure, rivestite in corten, che consentono nei momenti di emergenza idraulica, il passaggio osmotico dell’acqua.

Sul lato est, il giardino secondario collegato allo spazio cucina, è stato occupato con una struttura circolare intrecciata, una pergola per pranzare all’aperto. E’ una corona circolare che contiene la luce e un nebulizzatore per raffrescare lo spazio circoscritto.

Crediti:

Cronologia | Marzo 2013
Luogo | Treviso
Committente | Privato
Progettista | MADE associati _ Treviso
arch. Michela De Poli
arch. Adriano Marangon
Collaboratori: arch. Francesco Faggian
Ditta Esecutrice | De Marchi, Massimo Pasqualato
Strutture | ing. Sergio Linguanotto
Consulenza idraulica | ing. Andrea Mori
Superficie lotto | 768 mq
Foto | Adriano Marangon, Michela De Poli, Corrado Piccoli

link:

Dynamic-Garden-By-MADE.htm
dynamic-garden-by-made-associati
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made-associati

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