Festival del Verde e del Paesaggio _ Roma, Auditorium Parco della Musica

Festival del Verde e del Paesaggio, Roma _ Auditorium Parco della Musica 17/18/19 maggio 2013

direzione scientifica FOLLIE D’AUTORE 2013 Franco Zagari

Il giardino nella storia umana è un tema che ha sempre rappresentato una soglia critica particolarmente espressiva dei valori simbolici e rappresentativi dell’idea che ogni società ha dell’abitare. Sei piccoli giardini di 30 mq ciascuno, se affidati in buone mani, possono rappresentare un’occasione ambiziosa per riflettere sulla necessità di una maggiore qualità dell’habitat con un pubblico che è pronto ad aprire un dialogo. Ecco il motivo perché una testimonianza su Roma è richiesta a sei studi abituati a lavorare in profondità, chiamati a esprimersi attraverso un dispositivo maieutico straordinario, il giardino, definito da Pierre Grimal “luogo del sogno e del potere”. E’ un messaggio nella bottiglia apparentemente innocente ma la cui portata potrebbe sorprendere, che credo sarà sobrio e pieno di humour, aperto al dialogo e deciso, sereno e stimolante, saprà parlare con uguale chiarezza a dei bambini come a un pubblico adulto. Ho scelto sei studi già affermati, di forte personalità creativa, non perché facciano parte di un movimento omogeneo, o di una tendenza, al contrario, perché pur condividendo una notevole qualità critica, lavorano abitualmente in contesti non legati alla nostra città, su ipotesi progettuali che sono anche molto diverse fra loro. Sono tutti progettisti impegnati nella ricerca di percorsi originali di interpretazione dei temi dell’abitare in rapporto con la trasformazione dei luoghi e, quello che è interessante, nessuno di loro è impegnato in particolare sul giardino come attività dominante. Quello che si attende da loro naturalmente non è prevedibile, essendo tutti quanto mai creativi nei loro approcci, ma quello che è sicuro è che non forniranno alcuna risposta di genere, porranno piuttosto delle domande, che non mancheranno di coinvolgerci.

L’oggetto è costituito da 3 componenti.

La parte verticale è composta da elementi morbidi e filiformi annodati in piccoli ciuffi che si dipartono da un nucleo centrale. Ogni elemento filiforme è disposto all’interno di una guaina, ha una colorazione verde con una punta che a seconda della provenienza è smussata, arrotondata, a barchetta o appuntita. La superficie è scabra per consentire all’acqua di fermarsi prima di depositarsi alla base.

Dal nodo centrale dei fili verdi si dipartono in direzione opposta, gruppi di coni biancastri rigidi leggermente pelosi e contorti che con andamento sinuoso penetrano nello strato morbido sottostante. I coni fungono da sistema di ancoraggio e di assorbimento.

Lo strato morbido è formato da un cuscino poroso di colore scuro leggermente compatto che costituisce il supporto e il serbatoio energetico per gli elementi sovrastanti.

Il rigore metodologico con cui sono assemblate le diverse componenti rende il sistema modellabile tanto da poter essere arrotolato e spostato con facilità.

Grazie a queste semplici caratteristiche risulta un materiale adatto per molteplici applicazioni.

(omaggio a Bruno Munari)

TAPPETO
“GOOD DESIGN”
Progetto
MADE associati _ Treviso
Sponsor
XXINTERIORS _ Treviso
Verdevalle _ Poiano, Vr